Fine vita, il tempo della responsabilità

Il Parlamento accelera sul suicidio assistito: criteri rigidi, cure palliative obbligatorie e oneri a carico dei malati. Ma la dignità resta una sfida che va oltre ogni legge.Tra legge nazionale, diritti diseguali e dignità del malato: serve una scelta alta, non ideologica.Dopo anni di rinvii, richiami istituzionali e battaglie civili, il Parlamento italiano si prepara – almeno sulla carta – a colmare uno dei vuoti legislativi più delicati e urgenti: quello sul fine vita. Un tema che tocca il cuore dell’etica pubblica, della coscienza individuale e della dignità umana, troppo a lungo lasciato sospeso tra sentenze della Corte costituzionale, iniziative regionali e silenzi legislativi.Proprio mentre la premier Giorgia Meloni incontrava per la prima volta in udienza Papa Leone XIV, il 2 luglio è cominciato ufficialmente in Senato l’iter del disegno di legge della maggioranza, che promette di dare una cornice normativa alle decisioni più estreme e dolorose. Il testo dovrebbe [...]

07 Lug 2025 • Pietro Giordano

Fermare il populismo: istruzioni per l'uso, di Giorgio Armillei

E così Trump esce di scena. Male, inutile dirlo. Come male ha governato per quattro anni, anche quando ha fatto le (pochissime) scelte giuste. Male perché il populismo non è compatibile con la democrazia liberale, non c’è proprio nulla da romanizzare. Male perché il nazionalismo non è compatibile con la modernizzazione avanzata, non c’è identitarismo buono da salvare.Trump esce di scena [...]

Una buona notizia. Per gli USA, per l'UE e per l'Italia, di Giorgio Tonini

Con quasi 75 milioni di voti popolari e la conquista o la riconquista di Stati “repubblicani”, il democratico Joe Biden, senatore di lunghissimo corso, già vicepresidente di Barack Obama, è il 46º presidente degli Stati Uniti d’America. La giovane e nera Kamala Harris è la prima vicepresidente donna della storia Usa. Ha vinto il Partito democratico di Obama, chiaro, esplicito, netto, per [...]

Padre Sorge, la cultura dell'intesa e la democrazia competitiva, di Stefano Ceccanti

Oggi è scomparso padre Sorge. Chi si è formato negli anni '70 gli deve molto. Sui vari temi su Civiltà Cattolica cercava posizioni di equilibrio avanzato rifuggendo però da forme di radicalismo o di minoritarismo, secondo la classica impostazione montiniana e morotea. Per un anno intero al Movimento studenti di Azione Cattolica di Pisa utilizzammo come testo di riferimento di un gruppo di stud [...]

Originalisti o semplicemente conservatori, di Giorgio Armillei

La nomina a giudice della Corte Suprema USA di Amy Coney Barrett costituisce uno dei fatti più importanti, secondo soltanto alle elezioni di presidenziali, della situazione politica americana. È nota la grande influenza della Corte su ogni aspetto della società statunitense, dai diritti fondamentali alle politiche per la salute, dall’economia alle politiche dell’immigrazione. Ed è altretta [...]

Egemonia senza consenso e populismo democratico, di Giorgio Armillei

Come suggerisce Giorgio Tonini all’inizio di un suo lungo articolo di qualche giorno fa https://bit.ly/30rOxzk  dedicato al paradosso del riformismo democratico in Italia - una “egemonia senza consenso” lo definisce - l’esito della tornata elettorale e referendaria non ha granché rilievo per uno scavo approfondito di questo paradosso.Salvini e la sua Lega sono i grandi sconfitti di q [...]

Solo il SI è riformista, di Giorgio Armillei

Ultimi confronti prima del voto sulla riforma costituzionale che riduce il numero dei parlamentari. Ancora policy e politics si intrecciano. Prevale ora uno ora l’altro aspetto ma in questi ultimi giorni l’attenzione sembra essersi spostata sui contenuti della riforma. Rivediamo alcuni degli argomenti dei sostenitori del no.Una prima questione riguarda gli effetti disrappresentativi della rifo [...]

Un sì con disincanto, di Giorgio Armillei

Si avvicina il referendum confermativo sulla riduzione del numero dei parlamentari. Sarebbe naturale trovare tutti i liberali, conservatori e riformisti, dalla parte del no in ragione dell’intenzione populista e illiberale della riforma. Ma come spesso accade anche il voto di settembre non riguarda principalmente la policy di riforma costituzionale. Il merito isolato dal contesto di politics non [...]

Elogio dell'Unione, di Giorgio Armillei

Potremmo dire un po’ provocatoriamente che le decisioni del Consiglio europeo del 19 luglio giustificano un elogio dell’Unione europea. E un elogio dell’Unione così come la conosciamo. Anche se questo non significa ovviamente che questa Unione non debba e non possa essere migliore, cioè più efficiente nel prendere le sue decisioni di policy, più presente in aree di policy non ancora pres [...]

Il "cosa" e il "come", di Giorgio Armillei

In apertura della sua prefazione a un libro curato 15 anni fa da Ceccanti e Vassallo - e che molti hanno per lungo tempo giustamente considerato una sorta di manuale operativo per le riforme istituzionali - Panebianco sottolineava come fosse un errore comprensibile, e tuttavia sempre di errore si trattava, limitarsi a discutere il “cosa” delle riforme senza affrontare l’altrettanto determina [...]