La sinistra che si svuota da sola.

Dalle bandierine identitarie al vuoto strategico: il Pd e il campo largo tra presentismo, populismo e nostalgia del governoC’è un filo che attraversa le sconfitte del centrosinistra nelle regionali, le ambiguità sulla guerra a Gaza e l’incapacità di costruire un progetto riconoscibile. È il filo di una sinistra che, invece di rigenerarsi, continua a vivere di reazioni immediate, di simboli effimeri, di gesti identitari che rassicurano il proprio pubblico ma allontanano il resto del Paese.Il risultato è un partito – il Pd – che ha smarrito la sua cultura di governo e si rifugia nella retorica, rinunciando a parlare a quella maggioranza silenziosa che pure esiste e chiede competenza, sobrietà, misura. La sinistra che un tempo sapeva unire i valori con il realismo oggi sembra essersi chiusa in un recinto autoreferenziale, dove ogni sconfitta viene analizzata con sufficienza e ogni bandierina sventolata come prova di coerenza.Ogni giorno una nuova causa da abbracciare, una nu [...]

08 Ott 2025 • Pietro Giordano

La sinistra che non ripara più nulla

Altro che massimalismo: servono asili nido, produttività e politiche migratorie credibili. Se non si riparte dalla manutenzione del reale, il PD continuerà a perdere anche sé stesso.Chi si ostina a [...]

03 Set 2025 • Pietro Giordano

I beni comuni tra regolazione e sussidiarietà

di Stefano Ceccanti*Il sintagma beni comuni è stato utilizzato con tantissime sfumature e per identificare fenomeni molto diversi tra loro, incluse rivendicazioni sociali, riflessioni antropologiche e filosofiche.L’acqua è un bene comune perché è soggetta a sovrautilizzo e cattivo utilizzo, in grado non solo di limitare l’uso di tutti coloro che ne avrebbero bisogno, ma anche di danne [...]

Il populismo nazionale non è di marca cattolico democratica, di Giorgio Armillei*

Le formule giornalistiche fanno storcere il naso agli intellettuali ma spesso colgono nel segno. Fanno in altri termini il loro mestiere, suscitano una salutare discussione, anche quando mettono in luce non tratti pertinenti della realtà ma esattamente il loro opposto, o meglio fanno centro ma colpendo il bersaglio sbagliato. È il caso del pezzo assai interessante di Francesco Cundari su Linkies [...]

alleanze riformatrici di ieri e di domani, di luciano iannaccone

Su “Linkiesta” del 9 aprile Claudio Martelli, riprendendo un suo editoriale sull’“Avanti”, interviene sulle iniziative in corso per “Unire i riformisti” e giustamente osserva il rischio della ”più vaga indeterminatezza come se dichiararsi riformisti fornisse ad un tempo una carta di identità, un programma ed un passepartout”. Ad uscire da tale indeterminatezza aiuta la nostra v [...]

Il governo Draghi ha due missioni, di Luciano Iannaccone

Sono due gli obiettivi irrinunciabili che il governo Draghi deve perseguire e raggiungere. Ma prima di parlarne non sarà inutile occuparci ancora della sua genesi e delle acque politiche in cui sta ora navigando. Queste ultime sono abbastanza tranquille, cosa non scontata dato che, fino ad un momento prima della convocazione di Draghi al Quirinale, l’evento era considerato impraticabile da molt [...]

Centosessanta, di Luciano Iannaccone

Con la legge 17 marzo 1861 n.4671, Vittorio Emanuele II assumeva per sé e per i propri successori il titolo di Re d’Italia. Dopo Villafranca ed i moti e i plebisciti di Toscana, Emilia e Romagne, l’impresa dei Mille con i plebisciti e Teano, il nuovo parlamento italiano eletto il 27 gennaio 1861 rappresentava tutte le regioni ad esclusione del Lazio e del Triveneto.Il 14 marzo fu discusso e a [...]

Servono nuovi schemi di gioco, di Giorgio Armillei

In piena pandemia molte cose sono cambiate, come molti e decisivi sono gli assetti che si vanno ridefinendo a partire dal 2019. La Commissione Von der Leyen, Bergoglio con Fratelli tutti, Biden e Draghi sono brani di una stessa partitura. Democrazia liberale e Unione europea riprendono la scena, il nazionalismo identitario comincia ad abbandonarla. Tramontano le stelle populiste e il conservatoris [...]

Orazio contro i tre Curiazi di Luciano Iannaccone

A inizio autunno 2019 avevo scritto per questo blog una riflessione dal titolo: “Orazio e i tre Curiazi”, che riguardava il decisivo ruolo di Renzi nella nascita del Conte 2 ed il significato politico di “Italia viva”.Il richiamo alla sfida evocata da Tito Livio stava nel fatto che anche Renzi, come Orazio, affrontava i Curiazi uno alla volta, per poterli battere. Il primo era stato Matteo [...]

Un commento alla "Lettera alla costituzione" del Card. Matteo Zuppi, di Augusto Barbera

La “Lettera alla Costituzione” del nostro Arcivescovo interpella tutti noi, a prescindere da appartenenze politiche e religiose. La Costituzione italiana è frutto di una intesa di altissimo profilo. Non fu impresa facile; sebbene accomunati dalla Resistenza, radicalmente diverse erano le posizioni  iniziali. Parte della cultura liberale risentiva ancora di una matrice elitaria e non era [...]

Pluralismo e libertà religiosa. Dino Cofrancesco commenta Murray, di Teresa Bartolomei

Un classico è un testo che ha detto qualcosa di cui non possiamo più fare a meno, non un testo che ha ragione in tutto quello che dice. Per questo Il libro di Murray va riletto, e da esso c’è ancora molto da imparare ancora oggi, ad onta del fatto, evidente per ogni lettore minimamente avvertito, che esso non ha subito indenne il passare del tempo che la sua impostazione filosofica, ampiament [...]