Fare i conti con il populismo, di Giorgio Armillei

Un contributo importante nella discussione sul populismo. Il seminario di PER – Libertà eguale di qualche giorno fa si è sforzato di allargare lo sguardo, oltre le tante semplificazioni che infarciscono tanto le analisi come le ricette. Tra gli spunti ne vorrei riprendere due, distinguendo proprio tra analisi e ricette: ovviamente ricette per contenere l’espansione populista. Un primo dato. L’elettorato che si caratterizza per le sue credenze populiste è molto meno esteso del consenso elettorale dei partiti nazionalpopulisti. Il primo non va oltre il 38% su base nazionale. Il secondo resta intorno al 60% da oltre due anni, dal referendum del 4 dicembre 2018. In sostanza quasi ¼ dell’elettorato fluttua, non è schierato in modo relativamente stabile tra le truppe populiste. Fluttua, spesso esce ed entra nell’area dell’astensionismo intermittente. Reagisce a quanto trova sul mercato e si comporta di conseguenza. Siamo di fronte alla conferma di un’intuiz [...]

13 Apr 2019 • Giorgio Armillei

Un test per Macron, di Giorgio Armillei

Il dibattito è intenso, specie tra i “landiniani” frequentatori di questo blog. Macron è il pilastro del rinascimento europeo o solo un temporaneo alleato della vecchia sinistra nella battaglia [...]

31 Mar 2019 • Giorgio Armillei

Stagioni italiane, di Luciano Iannaccone

Al sole della primavera brillano tanti avvenimenti e tanti temi di discussione, che rendono garrulo ed affaccendato il circo della politica e dell’informazione. Quella televisiva in particolare (con [...]

28 Mar 2019 •

Soccorso rosso a capo verde, di Luciano Iannaccone

Breve riassunto della pagina twitter di  Matteo Salvini, a partire dagli ultimi tweet: Genova, uccise la compagna a coltellate: pena ridotta a 16 anni: “non c’è delusione o gelosia che [...]

15 Mar 2019 •

Il buon politico secondo Don Sturzo

di Tonio Dell'Olio “C’è chi pensa che la politica sia un’arte che si apprende senza preparazione, si esercita senza competenza, si attua con furberia. è anche opinione diffusa che alla politica non si applichi la morale comune, e si parla spesso di due morali, quella dei rapporti privati, e l’altra (che non sarebbe morale né moralizzabile) della vita pubblica. La mia esperienza [...]

Continuiamo comunque

La sconfitta è netta. La settimana era terminata con una dose di rivincita, una specie di ritorno sul trono del principio di realtà. Trump nomina un uomo Goldman Sachs al Tesoro e un generale interventista e internazionalista, anche se di destra, alla Difesa. Altro che rust belt e isolazionismo. David Davis e Boris Johnson, rispettivamente ministro per Brexit e ministro degli esteri di Theresa M [...]

Perché sì- quotidiano nazionale di oggi

Perché Sì. Il bivio tra decisione e impotenza di Stefano Ceccanti Nel marzo 1993, su spinta del movimento referendario, venne varata la legge sui sindaci che determinò su quel livello il passaggio dall’impotenza alla decisione come le distingueva Duverger: si varava al tempo stesso un sistema più democratico, perché gli elettori decidevano direttamente sul governo (dato che i partiti [...]

Brevi riflessioni critiche sulla "controriforma costituzionale"

di Giovanni Bianco Domani ci si recherà alle urne. Negli ultimi infuocati giorni di campagna elettorale il premier è comparso in ogni canale televisivo nazionale, persino più di quanto apparisse in passato Berlusconi, in qualsiasi ora del giorno. E' comparso anche dietro la sua scrivania con voce tonante, da autentico piazzista, pronunciando slogan contro le presunte "grosse bufale" de [...]

La replica di Giorgio Tonini a Lucia Annunziata

La replica di Giorgio Tonini a Lucia Annunziata LUCIA ANNUNZIATA, IL NO E IL COMMA 22 Lucia Annunziata ha scritto sull’Huffingtonpost che voterà No. E onestamente nessuno si è meravigliato: si era capito da tempo quale fosse il suo pensiero. Ha invece colpito, almeno me, il ragionamento col quale Annunziata ha motivato la sua opzione: la riforma sarebbe inficiata da una sorta di peccato or [...]

La rabbia e la riforma

Stiamo al merito del quesito referendario, ripetono instancabili i sostenitori del SI, evitiamo di trasformare il referendum in qualcosa che non ha nulla a che fare con la riforma della costituzione. Bene che gli elettori si concentrino su cosa effettivamente dice la riforma e su cosa cambierà nell’assetto del sistema politico italiano. Non è però sbagliato collocare il referendum, i toni del [...]

Tutto si tiene

La discussione sui rapporti tra legge elettorale – il cosiddetto Italicum - e riforma della costituzione è molto confusa. Da un lato ci si affanna a dire che la legge non ha nulla a che vedere con il referendum sulla riforma costituzionale: e dunque meglio non parlarne. D’altro ci si scaglia contro l’accoppiata riforma costituzionale / legge elettorale per mostrare come sia meglio andare a [...]

Si alle garanzie, no ai poteri di veto

Vogliamo tutti un governo più responsabile che decida velocemente affrontando i problemi, che possa essere giudicato per quello che fa e quindi confermato o sostituito per decisione degli elettori. Allo stesso tempo vogliamo che la sua azione e le sue decisioni siano controllate, che i suoi poteri abbiano contrappesi forti, che insomma la sua azione sia equilibrata dai necessari bilanciamenti. Se [...]

Scongiurare lo stallo

La recente sentenza della Corte costituzionale sulla legge di riforma della pubblica amministrazione, la cosiddetta legge Madia, tiene banco da qualche giorno sui media. Si è detto che la Corte bacchetta il governo a dimostrazione di come le sue riforme siano scritte male e soprattutto incostituzionali. Un monito dunque per chi si appresta a votare si alla madre di tutte le riforme, quella costit [...]