Per un regionalismo differenziato e costituzionale, di Giorgio Armillei

Tra le tante cose serie finite nel tritacarne della propaganda nazionalpopulista spicca in questi giorni la questione del regionalismo differenziato. Come sappiamo, a partire dalla riforma del 2001  la nostra Costituzione prevede che, al termine di una procedura complessa che investe Assemblee regionali, Governi regionali, Sindaci, Governo nazionale e Parlamento nazionale, anche solo alcune tre le Regioni possano occuparsi di politiche pubbliche che al momento rientrano tra quelle di competenza dello stato centrale. Nuove politiche pubbliche per le Regioni vuol dire naturalmente anche nuove risorse finanziarie per coprire le nuove spese. Risorse in mano per ora allo stato centrale che le prende dalle tasche dei cittadini attraverso il prelievo fiscale e le usa per fornire beni e servizi, pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici, pagare i debiti. Politiche e risorse finanziarie dunque. Ed è qui che la propaganda populista si scatena.Andiamo per ordine. Primo punto: nuove compet [...]

01 Lug 2019 • Giorgio Armillei

Vince la globalizzazione, di Giorgio Armillei

Che si debba tutti guardare con soddisfazione al successo di Milano Cortina 2026, anzi proprio festeggiare, è più che ragionevole. Che tutte le famiglie politico culturali del paese possano intestar [...]

27 Giu 2019 • Giorgio Armillei

Il dito e la luna, di Giorgio Armillei

Valutare con equilibrio le criticità non significa rinunciare a identificare il cuore dei problemi. Comincio dalla fine e la metto così: con il caso Palamara siamo dentro un classico “il dito e la [...]

18 Giu 2019 • Giorgio Armillei

Il populismo antimoderno e l’eredità di Berlinguer

di Vittorio Ferla  (A 35 anni dai funerali di piazza San Giovanni) Il 23 maggio del 2014 è una data spartiacque. Siamo ai comizi finali delle Europee. La polemica tra Renzi e Gril [...]

14 Giu 2019 • Vittorio Ferla

Luciano Iannaccone versus Tarquinio

IL NUOVO MILLENARISMO   Sulla duplice intervista di Beppe Grillo all’ “Avvenire” e di Marco Tarquinio al “Corriere della Sera” si è già detto tutto, o quasi. Ho apprezzato i commenti di Giovanni Cominelli sul settimanale della Diocesi di Bergamo e di Giorgio Armillei su www.landino.it. I numerosi interventi del “Foglio” sollevano problemi reali, mentre la netta presa di dist [...]

Giovanni Cominelli versus Tarquinio dal settimanale della diocesi di Bergamo

I cattolici italiani inginocchiati davanti a Grillo? La discutibile intervista del direttore di Avvenire 0 BY GIOVANNI COMINELLI ON 20 APRILE 2017 ·CHIESA Foto: il cardinale Camillo Ruini Si fa fatica a credere che l’intervista rilasciata due giorni fa al Corriere della Sera dal Direttore dell’Avvenire, giornale dei cattolici italiani, rifletta solo le opinabili opinioni de [...]

Cattolici, Grillo e il triplete

Potremmo chiamarlo il triplete di Grillo. Con l’aiuto di linee difensive rassegnate o peggio ancora complici, il M5s va a segno tre volte sui quotidiani di oggi. Incassa un’intervista di Grillo su Avvenire che non avrebbe sfigurato in un normale house organ del movimento. Vede bollinata dal direttore di Avvenire la sua piattaforma programmatica per almeno il 75% delle questioni. E sulla stessa [...]

Esiste ancora il Renzi degli esordi

di Marco Demarie Probabilmente Renzi non è il problema. Chi scrive, pensa che il problema italiano stia in una cultura politica derivante da una cultura popolare, e delle élite, in cui si assommano il massimo dello statalismo e il massimo dell’individualismo: non tra gruppi, ma all’interno di ogni compagine, corpo intermedio, istanza sociale, individuo. Di questo strano, e storico, conn [...]

Perché la mancata chiusura della transizione resta un problema (che si aggrava)

di Stefano Ceccanti (testo inviato a www,c3dem) Mi sembra che il testo di Guido Formigoni per c3 dem che potete leggere qui http://www.c3dem.it/nella-crisi-del-pd-la-crisi-di-un-modello-di-democrazia/ non tenga presente un dato centrale: per funzionare in modo decente una grande democrazia deve disporre di almeno uno di questi due fattori: un sistema forte dei partiti (pochi partiti, disc [...]

La mia spiegazione della mozione Renzi

Presentazione della mozione Renzi di Stefano Ceccanti Pd Aurelio, 23 marzo     Premessa: cosa significa illustrare una mozione tra testo, pre-testo e con-testo Ciascuno di noi che si trovi a illustrare una mozione congressuale prende necessariamente come riferimento tre elementi: il testo scritto nella sua oggettività cercando evidentemente di gerarchizzare gli elementi più [...]

Appello di credenti per il voto a Macron

A ceux qui confisquent la voix des catholiques, nous répondons que nous allons voter Emmanuel Macron Le vote chrétien, catholique en particulier, n'appartient à personne, et sûrement pas aux factions identitaires. 10/04/2017 Anne Soupa   A ceux qui confisquent la voix des catholiques, nous répondons que nous allons voter Emmanuel Macron. Le vote chrétien, catholique en [...]

Non tutto il male viene per nuocere

Lo squinternato scissionismo di sinistra un risultato positivo indiretto e non voluto l’ha comunque prodotto. Mentre regna la confusione tra i fuoriusciti alle prese con la ricollocazione in un’area già sovraffollata, dentro il PD si delineano tre candidati che occupano le tre caselle nelle quali si va riposizionando la sinistra nelle democrazie avanzate. Renzi si conferma il candidato de [...]

Dossettiano e basta. Come sbagliare su Grillo e dintorni

Guido Formigoni nel suo bel libro su Aldo Moro uscito qualche mese fa lo definisce dossettiano e un po’ degasperiano, facendo così spazio al tentativo di sintetizzare, diciamo così, le esigenze della democrazia come processo di legittimazione con quelle della democrazia come processo di decisione. La democrazia governante, in altri termini. Un giudizio saggio ed equilibrato. Nel guardare no [...]