Il "cosa" e il "come", di Giorgio Armillei

In apertura della sua prefazione a un libro curato 15 anni fa da Ceccanti e Vassallo - e che molti hanno per lungo tempo giustamente considerato una sorta di manuale operativo per le riforme istituzionali - Panebianco sottolineava come fosse un errore comprensibile, e tuttavia sempre di errore si trattava, limitarsi a discutere il “cosa” delle riforme senza affrontare l’altrettanto determinante “come” delle riforme, ossia entro quali rapporti di forza e con quali alleanze quel “cosa” può diventare realtà.Qualcosa del genere si ripropone da anni a proposito della riforma del sistema elettorale. Una sequenza di sconfitte dei sostenitori del modello maggioritario di democrazia, composto di un mix “decidente” di forma di governo e sistema elettorale che se attuato avrebbe posto fine alla “nostalgia dell’onnipotenza parlamentare” di cui Guzzetta nel libro citato, ha condotto il sistema politico in una condizione di incertezza che neppure gli autori dell’ultimo au [...]

08 Giu 2020 • Giorgio Armillei

Vittorio Bachelet 40 anni dopo, di Stefano Ceccanti

Come ho vissuto il sacrificio di Vittorio Bachelet nel 1980’Quello era il mio ultimo anno di liceo e l’omicidio di Bachelet veniva dopo anni tormentati; in particolare era ancora dentro di noi il [...]

28 Mag 2020 •

Non è tempo per un good bye, di Giorgio Armillei

Difficile non restare un po' smarriti di fronte all’uno-due con cui The Economist apre il suo numero del 16 maggio. Unione europea e globalizzazione rischiano di saltare o quantomeno di tornare indi [...]

25 Mag 2020 • Giorgio Armillei

I cattolici e l'antivirus liberale, di Giorgio Armillei

Ora che l’Unione europea ha imboccata la strada giusta - policy europea per un problema europeo di policy, senza doversi trasformare in quello che non vuole e non può essere, un superstato federale [...]

03 Mag 2020 • Giorgio Armillei

No a una china distruttiva - di Luciano Iannaccone

              La manovra di bilancio per il 2019, approvata dal consiglio dei ministri il 27 settembre, è nota nei   fondamentali, ma non nel dettaglio di voci e cifre, ancora da comporre. Conosciamo solo il suo risultato complessivo, un disavanzo del 2,4%, ed alcuni stanziamenti su vari capitoli comunicati, anzi sbandierati, in particolare da Di Maio. Quell [...]

Fede, storia e politica: riflettendo su Paolo VI e Romero santi

  [media-credit id=67 align="alignnone" width="300"][/media-credit]   di Stefano Ceccanti Il 14 ottobre in piazza San Pietro ci saranno due santificazioni che si inseriscono particolarmente nei caratteri del pontificato di Francesco, quelle di Paolo VI e di monsignor Romero. Una prima riflessione è d’obbligo: la contemporaneità di queste due scelte è del tutto fisiologica? [...]

Se Polito riesuma la sinistra del Novecento, di Giorgio Armillei

è dal 5 dicembre 2016 che il Corriere della Sera trattiene a stento la sua paludata soddisfazione per la caduta del terzo tentativo – finita la prima fase della vita della Repubblica – di grande realignment della politica italiana. La strategia del ‘Corrierone’ Cambiano contesti e protagonisti ma lo spartito è il medesimo. Come per Craxi, come in parte per Berlusconi, così anche p [...]

Riconoscere gli errori, di Luciano Iannaccone

Si sa che purtroppo anche in politica i vizi prevalgono sulla virtù. Il giocare con le parole per lanciare messaggi ingannevoli agli elettori (i cittadini sono visti solo in quest’ottica, alla faccia della decantatata democrazia diretta) è vizio praticato senza ritegno, soprattutto da parte dei partiti di governo. Ma anche quelli dell’opposizione hanno gravi difetti, che non vanno nascosti. [...]

Camaldoli 2018. Giorgio Armillei: il 4 marzo non ha vinto la destra

1. Sgombrare il campo Cerchiamo innanzi tutto di sgombrare il campo degli equivoci. Il 4 marzo non ha vinto la destra: ha vinto il nazional populismo che una cosa diversa dalla destra, ne include tracce come include tracce di sinistra, ma è una cosa diversa. è populismo politico, il che significa fastidio per la democrazia rappresentativa e per la rule of law, chiusura identitaria e nazionalist [...]

Camaldoli 2018. Salvatore Curreri: ritorno al futuro.

1. Obiettivo del mio intervento è offrire elementi di riflessione dal punto di vista strettamente giuridico-costituzionale sull’attuale situazione politica e sui suoi futuri sviluppi, cercando di non oltrepassare il confine che separa il diritto dalla politica. Ciò non significa ignorare la rilevanza del dato politico, e cioè l’importanza decisiva della conformazione e della polarizzazione [...]

Un'alternativa alle guerre di Salvini, di Luciano Iannaccone

  UN’ALTERNATIVA ALLE GUERRE DI SALVINI       Salvini sta conducendo due guerre. La prima è di comunicazione e riguarda la lotta al “politicamente corretto”: sbarchi, ordine pubblico, “prima gli italiani”. Il consenso è molto alto: come si fa a non stare con la capotreno di Trenord, che vede il suo convoglio invaso da zingari e questuanti senza poter far nulla ? Solo un sin [...]

Uomini contro? di Luciano Iannaccone

C’è generale consenso nel giudizio complessivo sulla situazione politica italiana del voto e dopo il voto: Salvini e i 5 Stelle  (pur con promesse impossibili, pena il dissesto dello Stato italiano) hanno saputo intercettare la protesta e le attese della maggioranza degli italiani e mettersene alla testa. La lunga crisi ha pesato più dei non pochi segnali di ripresa, l’incertezza del futu [...]

Cinque tesi su PD e Unione europea, di Giorgio Armillei

1. La doppia spinta Come prova a riorganizzarsi l’opposizione al governo nazional-populista? Al netto delle dinamiche di Forza Italia, stretta tra continui annunci di big bang e più concreti slittamenti leghisti dei suoi colonnelli – ché l’elettorato è già andato – le cose cominciano a muoversi nel PD che resta al momento l’unica cosa che nonostante somigli a un’organizzazione pol [...]