Orazio contro i tre Curiazi di Luciano Iannaccone

A inizio autunno 2019 avevo scritto per questo blog una riflessione dal titolo: “Orazio e i tre Curiazi”, che riguardava il decisivo ruolo di Renzi nella nascita del Conte 2 ed il significato politico di “Italia viva”.Il richiamo alla sfida evocata da Tito Livio stava nel fatto che anche Renzi, come Orazio, affrontava i Curiazi uno alla volta, per poterli battere. Il primo era stato Matteo Salvini, sorpreso nel guado della mozione di sfiducia al governo Conte 1 e costretto ad abbandonare il governo. Il secondo Curiazio erano gli elementi negativi dell’alleanza di governo fra 5Stelle e PD. Perchè alla positività di una condivisa scelta europea si univa il pericolo che il dilettantismo e la distruttiva demagogia grillina si sommassero alla brama governativa ed al “massimalismo burocratico” in ascesa nel PD, anche se contrastati dagli esponenti del riformismo liberale. Con l’effetto di generare una cattiva politica fatta di spesa pubblica improduttiva, di carrozzoni, di [...]

10 Feb 2021 • Luciano Iannaccone

L'Italia ha bisogno di altro, di Giorgio Armillei

Due cose caratterizzano il quadro politico italiano rispetto a quello degli altri stati membri dell’Unione. Siamo l’unico sistema politico tra i quattro grandi dell’Unione ad avere un governo nazional populista. Essere in compagnia dell’Ungheria non è certo una consolazione. E siamo l’unico tra i quattro grandi – e non solo – in cui l’elettorato non dispone di una chiara, forte [...]

Per cosa votiamo domenica 26 maggio, di Giorgio Armillei

Oltre dieci anni fa, con un formidabile uno-due – discorso al Congresso delle Trade Unions del 2006 e discorso al Blenheim Palace del 2007 – Tony Blair squadernava le ragioni per cui continuare a leggere la politica britannica e soprattutto europea con gli occhiali della tradizionale distinzione tra destra e sinistra era sbagliato e dannoso. L’asse che divide la politica si stava spostando. [...]

La sfida di Macron: l'Europa che protegge, di Vittorino Ferla

Qualcosa sta cambiando. Le elezioni europee del prossimo 26 maggio sembrano segnate da una aspettativa comune: quella di un’Europa che protegge. Il primo a usare questa frase è stato Emmanuel Macron: une Europe qui protège. Il presidente francese ha proclamato per la prima volta il nuovo verbo dell’europeismo con il discorso della Sorbona del settembre 2017. In quell’occasione, per la [...]

Rileggendo il 25 aprile, di Giorgio Armillei

La festa del 25 aprile è stata l’occasione per riprendere in mano vecchie letture. Qualche pagina dei libri che nella prima metà degli anni novanta avevano dato vita a un appassionato dibattito in una fase di turbolenta transizione. Liberazione, resistenza, guerra civile irrompevano con nuova energia nella discussione pubblica, fin dentro la celebrazione del 25 aprile.  Festa che forse pe [...]

Errori e misfatti, di Luciano Iannaccone (segue)

Mentre la crisi del 2008 ha avuto cause esterne e globali, la situazione attuale ha in modo assolutamente prevalente cause interne, a partire dalle esternazioni e dalle azioni che hanno connotato nascita ed inizi del nuovo governo gialloverde. Nei primi due trimestri del 2018 il Pil aveva fatto registrare un +0,4% ed un +0,3%, sostanzialmente in linea con il +1,7% annuo del 2017. Ma intanto i comp [...]

Raccontare un'altra storia, di Giorgio Armillei

“Un sia pure imperfetto ordine liberale offre più di quanto prende, distribuisce beni pubblici (condizioni favorevoli allo sviluppo economico, sostegno alla democrazia e quindi ai governi per consenso, preservazione della pace) il cui afflusso è nell’interesse di tutti non interrompere”. Cosi Panebianco in un suo recente articolo. Gli fa eco, dalle pagine di Civiltà cattolica, Jean Claude [...]

Più liberalismo contro l'ondata illiberale, di Giorgio Armillei

La vulgata vuole che il pontificato di Papa Francesco segni una presa di distanza della Chiesa cattolica dalla stagione liberale che ha dominato la scena mondiale alla fine del XX secolo. Facendo così argine al presunto cedimento del mondo cattolico, anche di quello collocato a sinistra nel PD, di fronte ad una globalizzazione sottomessa alle logiche dell’economia finanziaria. Intorno a questa [...]

La sanità e le illusioni della piazza, di Giorgio Armillei

Populismo penale e gogna mediatica hanno la meglio nella discussione pubblica sui gravi fenomeni della sanità in Umbria. E mettono per l’ennesima volta fuori gioco un livello di confronto più attento e meditato, quello che sarebbe necessario per affrontare seriamente i problemi. Fotonotizie e assalto al PD chiudono la partita. Una piazza e un candidato diventano l’unica risposta. E si immagi [...]

Roberto Ruffilli 31 anni dopo, di Stefano Ceccanti

Un aneddoto per dire cercare di sdebitarsi almeno un po' - senza riuscirci - anche con Beniamino Andreatta.Avevo conosciuto Roberto Ruffilli alcuni anni prima in quel grande luogo di cultura politica che è stata la Lega Democratica di Pietro Scoppola, Achille Ardigò e Paolo Giuntella.In quell’inizio del 1987 all’Arel Roberto Ruffilli e Nino Andreatta, che appunto conoscevano me e Giorgio Ton [...]