Dove sta andando il PD di Letta, di Giorgio Armillei

Chi si aspettava un cambiamento non solo tattico del PD di Letta rispetto a quello di Zingaretti comincia forse a sentirsi deluso. Difficile intendere cosa Letta abbia archiviato dell’esperienza del PD che lo ha preceduto. D’altra parte la sua è stata un’ennesima elezione per cooptazione e non per competizione: dal che immaginare radicali cambi di rotta era piuttosto azzardato. Lo stesso sostegno a Draghi che pure qualche volta si mostra assai tiepido, nasce da una presa d’atto: l’esito convergente dell’esaurimento oggettivo della maggioranza Conte bis, degli orientamenti delle leadership dell’Unione in connessione con il correttivo presidenziale di Mattarella e del dinamismo parlamentaristico di Renzi. E non da una scelta politica: ho una linea politica, vinco una competizione interna al PD per la leadership e su questa linea costruisco alleanze e proposte per gli elettori. Dal pieno continuismo si salvano probabilmente le indicazioni in materia di riforme istituzionali [...]

29 Mag 2021 • Giorgio Armillei

Il Partito della Ricostruzione, di Luciano Iannaccone

Molto si scrive e si  parla (da remoto) della necessità di una iniziativa innovativa nell’area liberale e democratica, che dia unità e consistenza politica a movimenti, partiti e soggetti di [...]

19 Mag 2021 • Luciano Iannaccone

I beni comuni tra regolazione e sussidiarietà

di Stefano Ceccanti*Il sintagma beni comuni è stato utilizzato con tantissime sfumature e per identificare fenomeni molto diversi tra loro, incluse rivendicazioni sociali, riflessioni antropolog [...]

22 Apr 2021 • Vittorio Ferla

Renzi, Salvini e Woody Allen, di Giorgio Armillei

"Tu prendi tutte le decisioni sbagliate perché le prendi col cervello e non con il cuore. Le decisioni prese col cervello non sono affidabili come quelle prese con il cuore perché nel cervello c'è la materia grigia e nel cuore c'è il sangue e il sangue circola in tutto il corpo, gira, conosce, sa cos'è la vita. Nel cervello invece c'è la materia grigia che giace lì a pensicchiare!", dice C. [...]

L'album di famiglia, di Giorgio Armillei

E così dopo 48 ore di euforia - Salvini battuto nonostante la mossa a sorpresa dell’offerta del voto sulla riforma costituzionale del numero dei parlamentari; battuto da una maggioranza M5s, PD, LeU; quindi si può fare un governo di legislatura, magari un Conte bis con questa nuova maggioranza giallorossa – emergono perplessità e fatti nuovi.Prima perplessità su cui si sofferma il Foglio d [...]

La crisi e il pensiero unico populista, di Giorgio Armillei

Anche le crisi di governo della prima repubblica – extraparlamentari, parlamentari, parlamentarizzate che fossero – avevano convulsioni e improvvisi giri di valzer. Trappole e sgambetti erano all’ordine del giorno ma ciò che oscillava e cambiava direzione era la tattica, al contrario della strategia che nei diversi cicli della storia repubblicana restava ben salda.Nella crisi di questi gior [...]

La strana alleanza, di Giorgio Armillei

Dopo il discutibile argomento del trasformismo, a marzo 2018 si dice no al M5s mentre ad agosto 2019 quel no diventa un sì, ecco serpeggiare un nuovo improbabile tema nel dibattito sulla crisi di governo. È difficilmente contestabile un dato: ci troviamo oggi di fronte plasticamente alla palude, al mercato del parlamentarismo proporzionalizzato. Per di più in presenza di partiti di carattere pr [...]

Trasformismo, di Giorgio Armillei

Trasformismo. Ovvero “ricorrere, invece che al corretto confronto parlamentare, a manovre di corridoio, a compromessi, a clientelismi, senza più alcuna coerenza ideologica con la linea del partito.” Così la voce Treccani. Così la voce che si rincorre in queste ore a proposito della posizione di chi anziché chiedere l’immediato ricorso ad elezioni anticipate, punta a verificare l’esiste [...]

Le regole della crisi, di Giorgio Armillei

Il 4 dicembre 2016 la Lega, il M5s, Berlusconi, un pezzo del PD ora al comando con Zingaretti – e naturalmente gli elettori - hanno voluto mantenere un sistema parlamentare puro, quasi assembleare, con poteri necessariamente ampi e decisivi del Presidente della Repubblica, Capo dello stato e reggitore delle fasi di crisi. I primi non possono dunque ora fingere di "chiamare" le elezioni anticipat [...]

Lo stato nazione ci salva? di Giorgio Armillei

La gran parte della sinistra che sopravvive nelle democrazie avanzate si muove nel solco della incomponibilità di lungo periodo tra le istanze egualitarie della democrazia e quelle selettive, distruttive (e creative) del capitalismo. Dalle giovani promesse democratiche USA (lo squad) al nocciolo duro del corbynismo, dalla sinistra francese e a quella ex comunista italiana, sia dentro che fuori de [...]

Diversamente sovranisti? di Giorgio Armillei

Nella gerarchia delle fratture politiche quella tra sovranisti e liberali se la sta giocando con quella tra destra e sinistra. Su questo giudizio molti si ritrovano. Le posizioni divergono a proposito del peso relativo che si dà alle due fratture. Per qualcuno la prima sostituisce la seconda, per altri le due si affiancano. Ma qual è la posizione dei liberali sul tema della sovranità? No al sov [...]