Cittadini '23 per nuovo governo Draghi, di luciano iannaccone

Questa dovrebbe essere, secondo me, la parola d’ordine ed insieme la denominazione di un movimento politico ed elettorale che scenda in campo per partecipare alle elezioni politiche del 2023 con proprio simbolo e propri candidati. Per unire e mobilitare quanti, cittadini ed esponenti politici, concordano su alcuni punti decisivi.Il primo è la necessità che l’attuale azione di governo possa continuare e rafforzarsi con un nuovo governo Draghi, accreditato con forza dal voto alle elezioni politiche del 2023. Quindi “Cittadini ’23” non come “Partito di Draghi”, ma come “Partito per Draghi”.Il secondo è la consapevolezza che la svolta del febbraio 2021 è stata necessaria e benefica, salvandoci dal disastro, ma non è assolutamente sufficiente. Ha ottenuto risultati importanti nella lotta alla pandemia, nella ripresa economica e sociale, nel tentativo di mobilitare le migliori energie nella gestione delle risorse pubbliche, espresse nella professionalità con cui si st [...]

10 Feb 2022 • Luciano Iannaccone

Tutela del diritto alla salute ed obbligo del Green Pass

Università degli Studi di SassariCorso di laurea in Scienze PoliticheCattedra di Istituzioni di diritto pubblicoCattedra di Diritto Costituzionale e dell'organizzazione pubblicaWebinarTutela del diri [...]

10 Gen 2022 • Giovanni Bianco

l'amico pubblico numero 1, di Luciano Iannaccone

E’ in corso in Italia una spregiudicata operazione politica e mediatica, che potrebbe titolarsi “Il ritorno di Conte” e rappresenta una grande minaccia per il nostro futuro prossimo. Il filo ros [...]

12 Giu 2021 • Luciano Iannaccone

A cosa serve la scissione, di Giorgio Armillei

Abbiamo letto di tutto in questi giorni a proposito della costituzione di Italia viva di Renzi. Un’operazione superficiale, ipocrita, rancorosa, infantile. Come il suo artefice. Quando è andata bene l’uscita di Renzi dal PD è stata definita inutile. Forse proprio da coloro – uno tra tutti, Franceschini - che la temono di più, al netto della superficialità dell’ipocrisia, del rancore, d [...]

Lettera a uno scissionista, di Giorgio Tonini

Giorgio Tonini ha originariamente scritto una lettera quasi identica alla presente a una persona che ha lasciato il Pd per Italia Viva. La pubblichiamo qui con qualche adattamento che spersonalizza e che pone in modo esigente alcuni problemi: Non posso condividere questa tua e vostra scelta. In termini generali, perchè non ho mai creduto ai partitini, ma sempre ai grandi partiti: è nel [...]

La scissione di Renzi: una strada ri-aperta. Che anche altri possono intraprendere (da "il Foglio" del 20.09.2019)

Il punto non è la coerenza di Renzi. (Basta ricordare che fu lui a portare il Pd nel Partito Socialista Europeo.) Il punto non è la sua capacità di leader. (A volte più che un leader sembra una celebrity.) Il punto non è la sua abilità tattica. (È riuscito nell’impresa di dimezzare un consenso del 40% e a perdere un referendum già vinto.)Il punto è che la sua scissione torna ad indicare [...]

Stabili per quanto? di Giorgio Armillei

Crisi di governo rocambolesca, indiscutibili ragioni europee per neutralizzare il deragliamento salviniano, nuova maggioranza in poche ore diventata “organica e di legislatura”. Siamo un po' tutti disorientati di fronte a questa bizzarra estate politica.  Il disorientamento prende poi le forme dell’iincertezza. Ne è un esempio il Foglio che pure ha sostenuto con convinzione la for [...]

Ricordarsi di staccare la spina, di Giorgio Armillei

La maggioranza si forma e il governo si farà, nonostante i tanti mal di pancia e lo scetticismo di chi sembra non dare il giusto peso a cause e logica di questo nuovo governo. Un governo che non nasce per il sinistrismo di Zingaretti, per i complotti o per l’intesa da sempre sottotraccia tra PD e M5s. Un governo che invece nasce perché siamo fino in fondo un pezzo (importante)&n [...]

Cosa c'è dopo la crisi di governo, di Giorgio Armillei

Per capire bene questa crisi occorre guardarla stando ben piantati nello scenario dell’Unione. Può sembrare una banalità ma mai come in questi giorni si tocca con mano quella che viene definita europeizzazione delle politiche nazionali. Non siamo cioè di fronte alla classica dinamica delle relazioni internazionali che possono influenzare – dall'esterno, come una sorta di vincolo – le poli [...]

Politics and policy nella crisi di governo, di Giorgio Armillei

Da sempre tattica e contenuti sono del tutto intercambiabili nelle democrazie liberali. E non perché i politici siano poco affidabili. Al contrario, la misura della loro affidabilità sta nel consenso liberamente espresso dagli elettori. Ecco perché i programmi si scrivono per vincere le elezioni. E la vittoria nelle elezioni non serve per attuare i programmi. Lo scettro è in mano all’elettor [...]

Premesse e condizioni per una nuova maggioranza di governo, di Giorgio Armillei

A meno di un organico ricongiungimento programmatico tra PD e M5s sempre in agguato, anche se la componente liberale del PD sembra voler vigilare, la formazione di una maggioranza istituzionale straordinaria, in una cornice visibilmente liberale ed europeista, è ancora possibile. Ci sono però a mio avviso almeno due premesse e alcune condizioni da rispettare.Cominciamo dalle premesse. La prima: [...]