QUANDO SI E' DIVERSI di Luciano Iannaccone

Mario Draghi ha trascorso gli ultimi giorni da Presidente del Consiglio prima lottando vittoriosamente all’eurogruppo perché la scelta di combattere il carogas da retorica diventasse reale. Poi passando le consegne a Giorgia Meloni ed uscendo di scena con una cordialità ed una signorilità che le telecamere hanno immortalato. Per contrasto il ricordo corre al comportamento del suo predecessore a Palazzo Chigi: prima una battaglia all’ultimo sangue per non mollare la poltrona, dalla quale non era stato in grado di garantire consistenza e attuabilità al PNRR. Poi, quando i suoi intrighi sono falliti, ha mostrato come non solo il volto, ma anche l’uscita di scena siano lo specchio dell’anima.Ricordate il patetico tavolino davanti a Palazzo Chigi, coperto di microfoni, dal quale ha lanciato gli ultimi messaggi? E successivamente l’uscita dal palazzo, mentre dai piani superiori del cortile risuonava l’applauso del personale, il tutto venduto dal solito Casalino come un [...]

23 Ott 2022 • Luciano Iannaccone

Quattro problemi del PD (e una risorsa non utilizzata)

Lo avevo scritto nel marzo 2021. Ma direi che vale ancora. 1. L’identità ideale. Una delle debolezze della Repubblica di Weimar era rappresentata dal fatto di essere “una repubblica senza repubbl [...]

30 Set 2022 • Pietro Giordano

Alcune considerazioni sul PD

l PD si è presentato agli elettori senza un progetto di Governo del Paese, puntando su una politica del "al  lupo(a) al lupo (a)", che ha portato torrenti di voti a destra e/o ha lasciato a [...]

29 Set 2022 • Pietro Giordano

Di elezioni ed altre storie, di Giorgio Armillei

Come si sforza di spiegare ripetutamente in questi ultimi giorni Stefano Ceccanti, la politica parlamentare si trova in una sorta di “semestre bianco” di fatto. In altri termini, per la combinazione di diversi fattori, dai tempi tecnici per un eventuale scioglimento anticipato del parlamento con conseguenti nuove elezioni, al già indetto referendum costituzionale confermativo per finire con i [...]

Commemorazione Vittorio Bachelet, Camera dei deputati, 12 febbraio 2020: intervento di Stefano Ceccanti

Vittorio Bachelet fu ucciso qualche settimana dopo Piersanti Mattarella e qualche settimana prima dell’arcivescovo di San Salvador monsignor Oscar Arnulfo Romero. Tre persone che hanno avuto in comune non un vago sentimento religioso – oltre alla morte violenta -, ma il fatto di prendere sul serio quanto dichiara all’inizio la costituzione del Concilio Vaticano II Gaudium et spes: “Le gioi [...]

Giovanni Bachelet al CSM, 12 febbraio 2020

1.     Saluto e ringrazio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il vice Presidente David Ermini, il Ministro Buonafede, il primo presidente della Corte di Cassazione, il Procuratore Generale, i consiglieri per l’impegno a mantenere viva la memoria di mio padre e per l’invito. Saluto anche con affetto e gratitudine anche gli uomini in divisa che mi ricordan [...]

Rileggere Bachelet quarant’anni dopo, di Stefano Ceccanti

Oggi 12 febbraio 1980 ricorrono i quarant’anni dell’assassinio del professor Vittorio Bachelet nella Facoltà di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza ad opera delle Brigate Rosse.Molto si potrebbe dire su Vittorio Bachelet, in quel momento oltre che docente universitario anche vice-presidente del Consiglio Superiore della Magistratura ed in precedenza condirettore del periodico del [...]

La quarta via, di Giorgio Armillei

Mentre politics e policy continuano a mescolarsi - dal che il PD firma un armistizio sulla prescrizione che non si capisce quanto dipenda dai suoi orientamenti di policy e quanto dall’urgenza tutta di politics di non mandare per aria il governo Conte bis; la Lega che prima ha votato la soppressione della prescrizione, un po' per convinzione un po' per convenienza, ora spara contro Bonafede con c [...]

4 punti per il 2020, di Giorgio Armillei

Inizia il 2020 politico e si ripete la domanda: davvero possiamo scegliere solo tra un Johnson – di cui in verità neppure disponiamo - e un Conte Zingaretti che governano in prospettiva 2023? O il nazional liberismo o lo statalismo? E i liberali riformisti senza casa, quelli della globalizzazione e dell’interdipendenza? Inesorabilmente tagliati fuori, così sembra.  Come siamo arriv [...]

Altro che Greta, di Giorgio Armillei

Altro che Greta Thunberg. Ora il personaggio dell’anno rischia di diventare Boris Johnson. La sua vittoria, prevista sì ma non con quelle dimensioni, può infatti trasformarsi in qualcosa di diverso dal cupo e noioso “miserabilism” del populismo britannico, di destra e di sinistra. Ovviamente senza farsi alcuna illusione e senza dimenticare i limiti dentro i quali Johnson si muove e ha deci [...]

La Società a Irresponsabilità Illimitata, di Luciano Iannaccone

La nostra Italia, patria di inventori, ha realizzato una decisiva scoperta dando vita ad una nuova figura giuridica: la Società a Irresponsabilità Illimitata. Le è piaciuta così tanto che la società italiana si è addirittura trasformata in questa nuova creatura. Un evento già in corso da tempo ma che si sta ingigantendo con le elle di “illimitata” che crescono senza sosta.Avviene innanz [...]

Fondo Salva Stati: vanno in onda gli anti-europeismi nazionalistici....

Sul MES sta andando in scena il solito copione tragicomico che nulla ha a che fare con gli interessi del nostro Paese, ma anzi contribuisce, non poco, alla sua perdita di credibilità economica e politica.Si vuole suonare uno spartito scritto con le note di un anti-europeismo che - sia il protagonista precedentemente al Governo e oggi all'opposizione, unitamente ai suoi patetici ruotini di scorta [...]