Camaldoli 2018. Josep Maria Carbonell: Europa e democrazia


 

Stefano Ceccanti | landino.it

EUROPA E DEMOCRAZIA. Un binomio in declino. Le tentazioni dei populismi e dei secessionismi.

Josep-Maria Carbonell

1. A mo’ di introduzione: un mondo globalizzato e multipolare, deregolato come quadro di riferimento.

(a) Dalla colonizzazione ai BRICS.

(b) Da un mondo bipolare a un mondo multipolare.

(c) L’egemonia del Capitalismo Informativo Transnazionale e la deregolamentazione.

(d) La sostenibilità del Pianeta.

(e) Un’Europa Impossibile?

2. Alcune ragioni della crisi europea

(a) Prospettiva culturale:

– Dal cristianesimo, passando da un cristianesimo razionale privatizzato, alla desertificazione cristiana e all’emergere dell’Islam.
– Dalla modernità onnipotente alla postmodernità della cultura debole.
– Dell’intellettualità all’entertainment. Chi pensa? Il crollo del pensiero universitario.

(b) Prospettiva sociale:

– Dalla classe operaia alle classi medie. La loro erosione.
– Un welfare sempre più insostenibile. 10/25/75
– Le nuove migrazioni. Un nuovo tipo di schiavitù più civile?

(c) Prospettiva politica:

– L’eredità del colonialismo.
– Le ferite della Prima e della Seconda Guerra Mondiale.
– Successo e crisi dell’UE.
– La crisi dei patti fondatori dell’UE: le crisi della DC e della SD.

(d) Prospettiva economica:

– Dal capitalismo selvaggio alla crisi del capitalismo regolamentato.
– L’egemonia del capitalismo informativo transnazionale.
– L’incapacità di risposta dell’UE.

3. Europa, quale strada?

(a) Costruire una narrativa per una nuova fase del progetto europeo dall’unità, i valori fondatori, la trasversalità tra i partiti politici europei e l’ambizione di nuovi obiettivi:

– Un’Europa più sociale: maggiori investimenti e benefici. Pensioni europee?
– Un’UE più trasparente, meno burocratica e più democratica. Votare il Presidente della Commissione? Andare verso la federalizzazione dell’UE.
– Un’UE più sussidiaria: maggiore peso dei comuni e delle regioni.
– Un’UE con politiche di regolamentazione della comunicazione e dei media.
– Una politica comune estera e di difesa.

(b) Democrazia liberale e populismo. Porsi difronte ai movimenti secessionisti, nazionalisti e populisti.

– I Movimenti populisti. (Disprezzo per la democrazia liberale, ricerca di un nemico, “sono la voce del popolo”, contro le élite politiche (casta), anti-stato, sistema, partito, intellettuale).
– Dal partito di massa al partito on-line passando attraverso il catch-all. Sostituire la democrazia egualitaria con la tecnocrazia
– I leader formati con i media.
– Centralità dei sondaggi d’opinione.
– Free and hate speech
– La politica come servizio alla comunità. Formazione di nuove élite politiche. L’imprescindibile educazione pre-politica
– Leggi elettorali chiare, precise e non opportuniste.
– Lo stato di diritto, the rule of law, il miglior antidoto contro i populismi.
– Legalità e legittimità.

(C) Media di comunicazione e social network

– Da televisioni pubbliche a civiche.
– Severa regolamentazione della concentrazione dei media.
– La regolamentazione di Internet per evitare l’incitamento all’odio e le notizie false (hate speech -Fake News).
– Informazioni e opinione. Codici deontologici

4. Il caso catalano: “quando si vuole liberare un popolo” si può affondarlo.

(a) La Costituzione spagnola del 1978 e la transizione.
– Lo stato delle autonomie (un ibrido costituzionale)
– “El café para todos”/”Caffè per tutti”
– La particolarità basca e catalana.
(b) La ri-nazionalizzazione della Spagna con Aznar.

– Tentativo di ridurre poteri delle autonomie
– Un tentativo di costruire una narrativa sulla “españolidad” (spagnolicità)
– L’estrema destra del PP prende il potere

(c) La crisi economica e il deficit fiscale della Catalogna.

– Prima risposta: il nuovo Estatut (Statuto) del 2007 fallito.
– Seconda risposta: il patto fiscale.
– Terza risposta: la chiamata alla mobilitazione per “creare un nuovo stato” e liberare il popolo catalano.

(d) La “Repubblica catalana” e il 155 (della Costituzione Spagnola)

– Il dret a decidir – il diritto a decidere.
– La legittimitat més enllà che la legalitat – La legittimità oltre la legalità
– Un referendum di autodeterminazione in due fasi.
– Non raggiungono il 50%
– Il 48% molto mobilitato ed il resto che inizia a impegnarsi
– Un president a l’exili i un president a l’interior – Un presidente in esilio e un presidente all’interno
– Il potere di TV3.

(e) Il futuro: imprevedibile.

– Riguardo alla violenza.
– Paese diviso in due con tre opzioni.
– Il processo giudiziario.

(f) A lungo termine, l’accordo potrebbe essere possibile.

– El seny i la rauxa – la saggezza e la follia
– Mondo rurale e mondo urbano.
– Il patto potrebbe essere possibile.
– Il nuovo scenario imprevisto: Pedro Sánchez e il PSOE e il PSC-PSOE

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