Onestà, onestà, onestà……tranne…..


Così anche i pentastellati, per vincere squallidamente le elezioni nella mia Sicilia, hanno aggiunto un “tranne l’abusivismo edilizio” al loro slogan “onestà, onestà, onestà”. Certamente si aggiungeranno tanti “tranne” fino alle prossime elezioni amministrative e politiche.

Sono sicuro che certi “tranne” non rappresentino cattive connivenze, ma ignoranza culturale e politica che, spesso, diventa più pericolosa delle connivenze stesse.

D’altra parte tutto quadra: dagli abusi edilizi (piscine in villa) di Grillo, passando da quelli del sindaco grillino di Bagheria, entrambi condonati, si deve arrivare ad un condono siciliano che sani queste “case abusive costruite per necessità”. Il tutto con buona pace degli “stupidi” che nei decenni hanno realizzato quello slogan strillato sulla bara di Casaleggio e oggi tradito.

Chi è siciliano  e messinese come me conosce molto bene cosa significa “abusivismo di necessità”.

A quasi 100 anni dal terremoto del 1908, le baracche di Messina sono ancora lì.

La tecnica è stata semplice: chi viveva nella baracca, quando otteneva una casa dallo IACP o attraverso edilizia in cooperativa o privata, lasciava la residenza di uno dei figli nella baracca e così quest’ultima (edilizia di necessità) non veniva abbattuta e il ciclo continuava nei decenni.

In Sicilia, come in tutta Italia, si trova sempre un figlio o un parente che sposti la propria residenza in una villa abusiva al mare, in collina o in montagna, accettando la donazione di papà; villa o casa che diventa prima casa e così resta entro i canoni indicati da Mister Congiuntivo: “La prima casa è un diritto”.

Ma d’altra parte perché meravigliarsi di certo qualunquismo di stampo totalitario, perché meravigliarsi del “me ne frego” di chi ha rispettato la legge e non ha deturpato il territorio e le splendide coste siciliane; perché condannare chi ha costruito a due passi o sopra templi greci, perché colpire la mafia che sull’abusivismo edilizio ha lucrato e ha controllato l’economia e la politica di intere comunità?

Per i pentastellati chi sono questi di Legambiente che denunciano lo stretto legame tra abusivismo, mafia e corruzione? Sono i soliti idealisti che creano scandalismo inutile e che non tutelano chi è abusivo per necessità.

Cosa volete che sia un fatturato 1,8 miliardi di euro, solo nel 2010, realizzato dalle mafie grazie al mattone illegale?

Perché credere che i danni ambientali e paesaggistici li pagano i cittadini onesti?

Onestà, onestà, onestà……tranne……: la mafia se la ride, i siciliani onesti no.

Pietro Giordano | landino.it

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