Un voto strabico con due vincitori


Hollande parte con circa 800 mila voti di vantaggio
Meno votanti e un risultato strabico con due vincitori che non dà certezze
Cosa ci dicono le cifre assolute
1- 800 mila voti validi in meno: più iscritti, ma meno partecipanti
Si era diffusa ieri l’idea di una partecipazione più elevata o quasi identica rispetto a cinque anni fa.
In realtà i voti validi sono circa 800 mila in meno.
Erano 36 milioni e 700 mila nel 2007, sono oggi quasi 35 milioni e 900 mila.
Ci sono però tre differenze.
La prima è che in Francia ci si iscrive alle liste elettorali, non c’è un automatismo e questa volta ci si è iscritti di più: poco più di 46 milioni rispetto a quasi 44,5: un milione e mezzo in più.
La seconda è che gli iscritti in più son stati più che compensati da maggiore astensione: l’altra volta erano rimasti a casa 7 milioni e 200 mila, stavolta quasi 9 milioni e mezzo. Ci si iscrive di più, ma si vota molto di meno.
Crescono un pò bianche e nulle: poco più di 500 mila l’altra volta, 700 mila stavolta.
2- Il bilancio per aree politiche: un risultato strabico con due vincitori, più forti estrema destra e sinistra, più deboli centro e centro-destra

L’estrema destra è l’area politica che cresce di più: da 3 milioni e 800 mila a 6 milioni e 400 mila, un saldo positivo di 2,6.
Dentro l’area a sinistra del centro Hollande fa meglio della Royal di 800 mila voti; Melenchon con i suoi 4 mlioni di voti pareggia da solo tutti i candidati minori del 2007 (Besancenot, Buffet, Schivardi, Bové, Voynet, Laguiller) mentre ci sono in più 1.4 milioni dell’estrema; l’area a sinistra del centro ha quindi un peso di 15.7 milioni e un saldo attivo di 2.2 milioni.
All’opposto chi ci rimette di più è il centro, che esce dimezzato. Bayrou cala da 6 milioni e 800 mila a 3 milioni e 300 mila, un saldo negativo di 3,5.
L’area di centro-destra scende dai 12 milioni e 800mila del 2007 ( Sarkozy più De Villiers più Nihous) a 10 milioni e 800 mila di oggi (Sarko più Dupont), un saldo negativo di 2.
3- Le incognite: riporto dell’estrema destra e del centro, entrate e uscite dall’astensione: Hollande in tseta ma senza certezze assolute
Supponendo un riporto molto fedele dell’estrema sinistra su Hollande (prendo solo 100 mila voti) e, per semplicità, che l’elettorato centrista si divida in modo sostanzialmente equivalente (il primo dato è scontato, il secondo no) la domanda è se lo scarto che permarrebbe di 4.8 milioni di voti sia incolmabile.
In realtà è immaginabile che due terzi circa del voto Le Pen (4.2 milioni) si riportino su Sarko e che quest’ultimo possa anche recuperare qualche centinaio di migliaia di voti dall’astensione del primo turno che è prevalentemente di centro-destra come dimostrano i dati territoriali. Un recupero complessivo di 4.5 milioni può essere credibile. Tuttavia dal voto stavolta eterogeneo LePen può anche arrivare un flusso significativo verso Hollande, di almeno mezzo milione.
Il vantaggio reale può quindi al momento essere stimato intorno a 800 mila voti. Esiste, ma non dà certezze assolute e ciò perchè, appunto, il risultato è stato strabico, con due vincitori.
Risultati del primo turno 2012
http://elections.interieur.gouv.fr/PR2012/FE.html
Risultati del primo e del secondo turno del 2007
http://www.interieur.gouv.fr/sections/a_votre_service/resultats-elections/PR2007/FE.html

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