“Manuale di autodifesa per oligarchie partitiche in pericolo”


In questi termini A. Panebianco definisce l’accordo di massima tra Pdl, Pd e Udc su legge elettorale e riforme istituzionali: “Corriere della sera” 10 Aprile 2012, p.13, taglio basso, terza colonna.

Serve altro o è sufficientemente chiaro così?

1 Comment

  1. Stefano Ceccanti ha detto:

    Ma sarebbe più oligarchico dell’attuale un sistema in cui i candidati tornasserono con nome e cognome sulla scheda (collegi uninominali e liste corte) e in cui fossero premiati significativamente i partiti più votati anzichè coalizioni omnnicomprensive dove entri praticamente senza sbarramento? Capisco e condivido il battersi per correttivi maggioritari, ma non la difesa dello status quo soprattutto se l’argomento è anti-oligarchico.
    I candidati nella legge attuale non sono minimamente visibile e alla Camera entra grazie alla coalizione il primo partito sotto la soglia del 2..Rendite oligarchiche mica da poco..

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