“Un dovere evitare il voto”. (Giorgio Napolitano)


…. una frase così, a me, suona sempre male.

3 Comments

  1. Stefano Ceccanti ha detto:

    solo se la decontestualizzi…

    NAPOLITANO; CECCANTI (PD): DA SUO DISCORSO PREZIOSE INDICAZIONI
    Dichiarazione del senatore Stefano Ceccanti (PD)

    “Il discorso di oggi del Presidente Napolitano contiene quattro preziose indicazioni”. Lo dichiara il senatore del PD Stefano Ceccanti.
    “La prima è la gusta rivendicazione di avere agito secondo Costituzione e secondo la logica delle democrazie parlamentari. Ci sono eccezioni nelle quali si deve ricorrere a formule inconsuete, come nei casi segnalati di Germania e Inghilterra, sulla base di condizioni di contesto obiettivamente diverse dall’ordinario”.
    “La seconda – prosegue il senatore PD – è la chiara consapevolezza dell’esito fisiologico da perseguire, anche attraverso le opportune riforme, ovvero una rinnovata democrazia dell’alternanza, non più quindi il bipolarismo radicalizzato sulle estreme ma neanche un rinnovato blocco permanente al centro del sistema. L’eccezione deve farci giungere alla normalità delle grandi democrazie. La terza è l’indicazione del metodo da adottare nella fase di passaggio per transitare dall’eccezione alla normalità, metodo che per i partiti che hanno dato e mantenuto la fiducia al Governo significa essere consapevoli fino in fondo e senza imbarazzi di aver operato una scelta meritoria”.
    “La quarta – conclude Ceccanti – è la piena legittimità del Governo che ha la fiducia del Parlamento di varare nel frattempo le riforme, anche e soprattutto quelle più impopolari”.

    Roma 20 dicembre 2011

  2. Luca ha detto:

    … e il contesto mostra che è una scelta tra alternative.
    E quando una scelta viene presentata come un dovere l’ideologia è in agguato …

  3. Stefano Ceccanti ha detto:

    1. Dentro la Costituzione sono quasi sempre possibili più scelte. Quindi chi accusa di illegittimità è spesso in mala fede.
    2. Dentro la Costituzione ci sono regole ed eccezioni e qui, come spiega il Presidnete, è chiaramente un’eccezione. Difficile confutare.
    3. L’alternativa c’era, ma stante il periodo di vuoto e le alternative proposte agli elettori: il fallimento dell’Italia e il piano della Bundestag per la nazionalizzazione delle banche tedesche eliminandoci dell’euro.
    4. Ma chi era per elezioni subito chi o che cosa voleva concretamente votare? un nuovo Berlusconi? Il patto di vasto? Il terzo polo? Una lista ludica? La risposta inesistente alla domanda 4 spiega che dentro la costituzione ci salvava solo l’eccezione.

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