Urka! incroci pericolosi.


da Marx a Benedetto: il manifesto che fa tremare il PD e non solo…………………..

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/10/16/da-marx-a-benedetto-xvi-il-manifesto-che-fa-tremare-il-pd-e-non-solo/

 

3 Comments

  1. Stefano Ceccanti ha detto:

    Il documento qui sopra va bene nella pars destruens, però ha alcune significative omissioni:

    1- la nuova alleanza, secondo i due discorsi papali ai parlamenti, non avviene nel vuoto, ma dentro una cornice di valorizzazione della società aperta, del liberalismo anglosassone: altrimenti l’incrocio tra le culture, soprattutto in Italia, rischia di avvenire su un piano organicistico anti-liberale

    2- in questo senso, non casualmente, si privilegia l’alleanza sui temi della biopolitica, ma si oscura la riflessione su poliarchia, sussidiarietà, carattere parziale della politica, libertà religiosa e immunità della coercizione che sono non di meno al cuore del magistero recente, dalla Centesimus annus alla Caritas in Veritate, e che fanno problema a buona parte del centrosinistra che sta sul Continente europeo.

  2. Carlo Riviello ha detto:

    “non casualmente”…è verissimo: mai nessuno che lo prenda “propriamente” tutto e per intero.

  3. Riccardo Mansani ha detto:

    Scusa Stefano Ceccanti ma faccio fatica a capire quello che dici, come ho fatto fatica a capire le tue acrobazie dialettiche (o sofistiche?) nell’articolo: STATALISTI CONTRO RATZINGER contro le posizioni di Johan Verstraeten. Mi sembra che sia solo il gusto del paradosso che ti porti a paragonare Verstraeten con Lefebvre. Una filosofia che si burla così platealmente del senso comune può essere un bel gioco ma non fa che allontanare il pubblico (non voglio usare la parola popolo) dalla riflessione concreta sul mondo e su quello che ci accade sotto gli occhi, che non è un gioco ma la sconfitta del “progresso” in nome del Dio Mercato

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