brava persona.


7 Comments

  1. Giorgio Armillei ha detto:

    bravissima persona. ma anche responsabile (insieme a Occhetto e Segni) del faticoso, lentissimo, incerto, scombinato consolidamento della democrazia maggioritaria. centrista quando il centrismo diventava pura conservazione.

  2. Carlo Riviello ha detto:

    può darsi, caro Giorgio.
    ma come sai – e forse sanno anche i tanti degasperiani di ritorno, in circolazione e nei paraggi – il “centrismo” non è mai stato e non è un punto geometrico o politologico di un sistema astratto.
    ma un’ attitudine, di grande e dimostrato potenziale di governo e riformista, e persino (per dirla martinazzolianamente) un luogo dello spirito…

  3. Giovanni Bianco ha detto:

    Ottima persona,che però riflette a modo suo, pur entro una visione senza dubbio di alto profilo della politica, le aporie della Dc.Basta pensare al Congresso del partito democristiano dell”89: all’applauso di venti minuti per Martinazzoli seguì quello di ventuno minuti per lo zio Giulio.
    Ho qualche dubbio,inoltre, sul considerare Martinazzoli continuatore della linea politica di Moro (almeno per alcuni profili). Ma questo è un discorso lungo che meriterebbe adeguati approfondimenti.
    Quanto al centro “luogo dello spirito”, non credo alla veridicità di questa affermazione anche perchè non sono di centro.
    Da ultimo, ebbi modo di conoscere ed apprezzare Martinazzoli al dibattito su un numero di “Micromega” su legalità e mafia, nell”89, al quale partecipai.

  4. Carlo Riviello ha detto:

    eeehh, Giovanni, erano applausi “catch all”, a Mino come a Giulio….vero vero….ma, come dici, “non sei di centro” e non puoi capire…et pour cause!

  5. Giovanni Bianco ha detto:

    Si può anche ben capire senza essere di centro, e comunque ventun minuti di applausi per lo zio Giulio mi sembrano quantomeno imbarazzanti.

  6. Giovanni Bianco ha detto:

    Aggiungo: come può coesistere una figura come quella di Martinazzoli con il “mare fangoso” che connotava una consistente parte della Dc, alcuni settori della quale erano persino conniventi con la mafia?
    Quindi parlare di “centro” ci impone di chiederci quali fossero gli interessi che il centro tutelava e se in essi ve ne fossero non pochi anche “sporchi”.
    Inoltre: perchè, pur stimandolo, nonostante taluni limiti, indicarlo quale il proseguitore della linea politica di Moro, quando, per portare un esempio, la scelta politica compiuta in occasione delle elezioni del ’94 non mi pare possa conciliarsi con le prospettive morotee di lungo periodo?

  7. Giovanni Bianco ha detto:

    Mi permetto di aggiungere da ultimo che sulle tesi suscritte medito da anni, sin dai tempi in cui pubblicai un lungo articolo su “Ricerca” (ottobre ’87), su mafia e sistema politico, menzionando anche la corrente andreottiana ed importanti studi sull’argomento.

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