La Germania salverà i paesi-cicala?


Ieri, l’articolo di Perotti e Zingales, già spiegato in un post da Giulio Zanella, ci ha chiarito che comunque la si voglia mettere, il salvataggio di un paese insolvente comporterebbe dei costi ingenti a carico dei contribuenti tedeschi. Perché un paese virtuoso come la Germania dovrebbe salvare paesi-cicale come Grecia e Italia? L’analisi è drammatica (soprattutto per l’Italia) perchè pone implicitamente sullo sfondo la possibilità di una sua uscita dalla moneta europea. Provo solo ad allargare il ragionamento, chiedendomi quali sarebbero invece i costi del non-salvataggio per i tedeschi.

In primo luogo, se la grecia o l’italia falliscono, le perdite di valore dei bond di quel paese sarebbero in parte a carico delle banche tedesche che li detengono; e forse ci sarebbero effetti sistemici sul sistema finanziario. Lo stato tedesco dovrebbe salvare le banche (una lobby influente) con un trasferimento di rischio (e probabilmente anche di costo finale) a carico dei contribuenti (a meno di riuscire a operare senza perdite per lo stato); e se invece il paese insolvente lasciasse l’euro e procedesse a una svalutazione, siamo sicuri che sarebbe in grado di ripagare per intero il suo debito in euro (ai creditori tedeschi)? o ci sarebbero perdite a carico, di nuovo, delle banche?

 In secondo luogo, l’economia tedesca si regge in parte notevole sulle esportazioni: con la disintegrazione dell’unione monetaria o il suo restringimento a un nucleo di paesi-formiche (Germania + satelliti), perderebbe i vantaggi della moneta unica. I paesi fuoriusciti userebbero la svalutazione aumentando il disordine e la concorrenza ai prodotti tedeschi in Europea ma anche sui mercati globali: insomma, ad es., la svalutazione della resuscitata lira rilancerebbe le vendite di auto Fiat in Italia e in Brasile ai danni delle Volkswagen. Quanto peserebbe questo per l’economia tedesca? Non so quantificare, ma mi sembra un argomento da non trascurare.

 In terzo luogo, il contribuente-elettore tedesco come valuta i fattori geopolitici sottostanti l’integrazione monetaria europea? ritiene importante un assetto europeo integrato e con la Germania di fatto al centro, oppure è disposta a sacrificarlo tornando a un’Europa di piccole patrie, con la Germania (e i suoi satelliti) da sola a giocare la sua partita?

 Per finire (e a margine), le banche tedesche (le banche in generale) hanno una responsabilità nella crisi attuale dei debiti sovrani. Ad es, nel caso italiano il livello del debito pubblico era elevato già molto prima della crisi attuale, e la crescita è piatta da almeno dieci anni, e il governo attuale è lo stesso che era in carica all’inizio della crisi: come mai non hanno valutato correttamente i  rischi fino a poche settimane fa? perchè la fiducia è crollata improvvisamente? l’analisi professionale dei fondamentali non mostrava gli stessi elementi di criticità già, ad es. nel 2008 (ma anche prima)? alla miopia dei politici si aggiunge la miopia degli intermediari finanziari, che hanno allocato malamente il credito fino a oggi, senza svolgere quel ruolo di sentinelle che si vorrebbe che svolgessero (cosa che ha consentito al nostro governo di continuare a ballare allegramente sul ponte del Titanic che oggi affonda). (implicazioni per la visione poliarchica? l’origine e gli sviluppi della crisi non si sono alimentate solo di mala politica o di troppa politica ma anche di altre decisive “imperfezioni” interne al sistema economico).

1 Comment

  1. Gabby ha detto:

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