L’Arcivescovo di New York e il futuro cattolico


L’Arcivescovo di New York e il futuro cattolico – Vatican Insider.

Nel corso degli ultimi cinquant’anni, i giornalisti hanno interpretato il cattolicesimo in termini di lotta tra destra e sinistra. Dopo oltre trent’anni di elezioni di vescovi da parte di Papa Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, ad ogni modo, la contesa si è largamente esaurita ai vertici del Vaticano.

La vera battaglia per il futuro vede confrontarsi le diverse correnti della parte prettamente conservativa – uno scontro tra i tradizionalisti che, per lo più, vedono il mondo esterno come una minaccia, e gli evangelisti che vi scorgono una terra di missione. I primi ci portano gli uni lontani dagli altri; i secondi cercano di incontrarsi a metà strada.

 

1 Comment

  1. Alessandro Canelli ha detto:

    (Sempre dall’articolo di Allen)
    In questo braccio di ferro, Dolan incarna l’interpretazione aperta e positiva dello spirito conservatore del Cattolicesimo, che io stesso definisco “Ortodossia Affermativa”. Entrambi i termini utilizzati sono importanti. È “ortodosso”, nel senso che si tratta di una difesa tenace del pensiero, del discorso e della pratica cattolica. Ed è “affermativo”, nel senso che mostra l’identità cattolica in chiave positiva. L’accento cade su ciò che il Cattolicesimo abbraccia e afferma, sui suoi “sì”, piuttosto che su ciò a cui si oppone e che condanna.

    Dolan è promotore di una visione che unisce l’ortodossia e il dialogo, una ’”Ortodossia Affermativa”. Nessuno può mettere in dubbio la sua devozione alla dottrina cattolica. Anzi spesso, molti osservatori lo definiscono, intellettualmente e politicamente un neo-conservatore. È conosciuto, ad ogni modo, anche per la sua profonda convinzione che non vi siano problemi che non possano essere risolti davanti ad un boccale di birra, dopo una tranquilla chiacchierata. Se Dolan si trovasse a dover scegliere tra la riconciliazione e la recriminazione, egli certamente opterebbe per la prima.

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