Sulla Tav: ricevo da Torino da Luigi Brossa


Si è tenuta ieri alle 12, presso la sede dei Moderati in via Vela a Torino, una conferenza stampa sul seguente tema:
Tav: un’opera non più rinviabile

Vi hanno preso parte:
Gianluca Susta (parlamentare europeo)
Giacomo Portas (parlamentare-Moderati)
Alberto Musy (candidato Sindaco e consigliere comunale)
Renato Cambursano (parlamentare-IdV)
Silvio Viale (consigliere comunale Pd- Presidente dei Radicali Italiani)
Gigi Marengo (Associazione Torino Liberale)
Ignazio Puleo (Pd)
Luigi Brossa (Pd)
Erano altresì presenti i consiglieri comunali del gruppo dei Moderati e l’assessore comunale Giuliana Tedesco.

Tutti si sono trovati concordi sia nello stigmatizzare atti quali quelli che si sono verificati contro Perino (che ha ricevuto del veleno in busta) o contro i parlamentari Esposito e Merlo ( che hanno ricevuto alcuni proiettili in busta) e nel riaffermare completa fiducia e sostegno alle forze dell’ordine impegnate nel difficile lavoro di rendere possibile l’avvio dei lavori.

I diversi interventi hanno ribadito l’importanza strategica dell’opera, per il norditalia e per tutto il paese, l’importanza della stessa nell’ambito delle misure di innovazione e riorganizzazione degli assetti produttivi, la contenuta invasività dell’opera stessa, specie se confrontata con simili interventi altrove realizzati.

Ci si è anche soffermati sulle reazioni del “popolo No-Tav”, esaminando come i movimenti Antitav si reggano su almeno tre diverse domande sociali: quella di coloro che hanno timore di perderci (chi ha terreni, chi ha una casa che perderà valore, chi si vedrà espropriato, chi sarà danneggiato dai cantieri, ecc.), quella di coloro che utilizzano opportunisticamente i dissensi partendo da posizioni spesso antisistema, ed infine le reazioni del tipo: questa terra è la mia terra, mescolata ad un atteggiamento di ripulsa o sospetto verso la modernità.

Obiettivo della iniziativa è stato quello di contrastare l’aspirazione all’isolamento, e la necessità di mettere d’accordo le diverse aspettative dei popoli, sia di quelli che vogliono andare a Parigi in 4 ore, sia di quelli che vogliono una maggiore attenzione alle esigenze dei territori. In particolare una riflessione è stata rivolta alla contraddittorietà con cui il centrosinistra si è sin qui espresso sull’argomento.
Infine è stato evidenziato come la conferenza stampa di quest’oggi segnali, nel panorama torinese, una evidente presa di posizione politica, che ha messo d’accordo, a proposito di una importante politica pubblica, alcuni rappresentanti del centrosinistra, tutti facenti parte di diversi partiti, ma accomunati dalla tensione rivolta a proporre proprio il centrosinistra come un soggetto credibile di governo, portatore di un messaggio riformatore e moderato, in cui il presidio dei temi delle libertà, costituisce un impegno costante e prioritario.
Questo fatto segnala la vitalità di questo approccio, al sua forza relativa nelle diverse aule delle istituzioni e la volontà di rafforzare questo tipo di approccio in futuro su diversi altri e importanti temi dell’agenda politica (rappresentanza, ruolo dei partiti, sviluppo locale, sistema delle partecipate pubbliche).

Luigi Brossa

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