Siamo alla P4


di Giovanni Bianco

1. Ricordo che qualche tempo fa quando scrissi un articolo sulla P3 un commentatore stizzito intervenne accusandomi di esprimere convincimenti errati della sinistra, “teoremi” inventati da magistrati politicizzati, accuse prive di fondamento che erano soltanto il portato di un clima di odio e di disprezzo alimentato dai “tristi” progressisti e dagli oppositori del “buon governo” del Signor B. Mi auguro che costui, come molti altri, oggi provi profondo imbarazzo per le sue opinioni e per il grigio servilismo che circonda il sistema di potere denominato “berlusconismo”.

2. Il nuovo scandalo esploso da qualche giorno e culminato con l’arresto del faccendiere Gigi Bisignani non è nè marginale nè campato in aria, nonostante Don Silvio anche in questa circostanza, come in molte altre, cerchi di sollevare polvere, di delegittimare il potere giudiziario e le “maledette” “toghe rosse”. Tuttavia Bisignani non è uno sconosciuto qualsiasi: pare sia allievo diretto di uno dei “signori delle tenebre” della prima Repubblica (la cui ombra si posa ingombrante anche sulla seconda Repubblica), del materassio aretino capo della P2, quel Licio Gelli, il cui nome sempre ritorna nel “sommerso della Repubblica”. Sta emergendo un quadro a dir poco mefitico: pressioni, ricatti, intrighi più o meno pesanti, una trama affaristica di spessore, i tentativi ripetuti di deviare indagini della magistratura. 

3. Insomma, quella che Berlinguer definiva puntualmente l’ “Italia della P2” (che altro non è che l’Italia delle logge “invisibili” e “cospiranti”, dei gruppi di pressione e delle lobbies catalizzatori di interessi torbidi e di legami sporchi, del “secondo livello”) rispunta sempre, è dietro l’angolo a tendere tranelli, a cercare di alterare il fisiologico funzionamento dello Stato democratico e dei suoi poteri. Ed il Signor B., espressione di questo mondo, emanazione della “logica della P2”, non trova di meglio che ribadire che si tratta di invenzioni, della “forza del male” che non vuole lasciarlo governare in pace. Ed il Pdl intende far quadrato intorno al proprio deputato Papa, sul cui capo pende una richiesta d’arresto per lo scandalo in questione, quello della P4, oltre che ovviamente su Letta; cortigiani di secondo piano si ergono a paladini della maggioranza governante perchè questa è “un’inchiesta basata sul nulla”; avvocati di regime, con in prima fila il fido Ghedini, tornano a sottolineare con insistenza l’aggressività dei pm contro esponenti del centrodestra, ritenendo addirittura che siffatti magistrati meritino sanzioni, debbano essere eventualmente trasferiti.

4. Si ripropongono, dunque, reazioni già viste, atteggiamenti gravi che suscitano indignazione e fanno tornare più che mai attuale la “questione morale”, che riguarda anzitutto politici cinici e molto disinvolti ed uomini d’affari incalliti, mestatori di bassa lega, che non perseguono il bene comune, che gestiscono interessi talora anche loschi di “camarille”, senza alcuna capacità di interpretare i bisogni e le aspirazioni dei governati.

10 Comments

  1. Carlo Riviello ha detto:

    Antimafia, indagato il procuratore della Dna Alberto Cisterna, oggi interrogato a Roma

    http://web.calabriaora.it/cronaca/5701-antimafia-indagato-il-procuratore-della-dna-alberto-cisterna.html

    Il procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia Alberto Cisterna è indagato dalla procura di Reggio Calabria per corruzione in atti giudiziari. La notizia, pubblicata oggi dal Corriere della Sera, è stata confermata dal procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone che non ha voluto aggiungere altro.
    L’iscrizione di Cisterna nel registro degli indagati è un atto dovuto dopo le dichiarazioni, dei mesi scorsi, del boss pentito Antonino Lo Giudice che si è autoaccusato degli attentati compiuti nel 2010 a Reggio ai danni della Procura generale e del procuratore generale e dell’intimidazione allo stesso Pignatone. Dell’inchiesta è stato informato il Consiglio superiore della magistratura ed il Procuratore generale della Cassazione. Nino Lo Giudice, nel corso di un interrogatorio con i magistrati reggini, riportato dal Corriere, parla della scarcerazione di un suo fratello anche lui collaboratore di giustizia, Maurizio, della quale si sarebbe interessato un altro fratello, Luciano. «Per quanto riguarda la scarcerazione di Maurizio che si trovava in un carcere per collaboratori di giustizia a Paliano – ha detto Nino Lo Giudice – perchè era andato definitivo, mi sembra Luciano ne parlò con Alberto Cisterna. Che poi, dopo che ha avuto buon esito, Luciano mi disse che gli aveva fatto un regalo e mi fece intendere soldi, molti soldi».

    e porte girevoli:

    http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=11ANIU

  2. Giovanni Bianco ha detto:

    Non capisco cosa c’entra la surriferita vicenda giudiziaria con la P4. Comunque, mi auguro che Alberto Cisterna possa uscirne bene, è un ex fucino di Reggio che ebbi modo di conoscere e che ha avuto un importante ruolo di impulso in recenti indagini della Procura antimafia reggina.

  3. Carlo Riviello ha detto:

    e infatti siamo garantisti, noi ex fucini: tutti, o quasi.

  4. Giovanni Bianco ha detto:

    La dicotomia “giustizialismo-garantismo” non si può mai proporre in modo netto, i casi vanno valutati in tutti i loro più o meno complessi profili. Nella situazione alla quale ci riferiamo l’accusatore è un pentito, da quanto letto, di scarsa credibilità. Nella vicenda della P4 sta emergendo un quadro orribile.

  5. Carlo Riviello ha detto:

    già già…c’è bisogno di cure, per le tante allucinazioni in questa Italia, di vario tipo.
    e per molti.

  6. Giovanni Bianco ha detto:

    Attento a non prendere lucciole per lanterne e a non vedere allucinazioni dove non ce ne sono. La P4 non lo è e ti consiglio di seguire attentamente l’evolversi delle indagini ed a non sottovalutare il fenomeno.

  7. Giovanni Bianco ha detto:

    Per essere più precisi: oltre a gravi episodi di interferenza con la stampa, a tentativi più o meno gravi di influenzare la magistratura ed a diverse e poco commendevoli azioni, si leggano le dichiarazioni rese da Letta ai pm napoletani nel febbraio di quest’anno, piuttosto eloquenti e quantomai ambigue.

  8. Carlo Riviello ha detto:

    c’è bisogno di cure.

  9. Giovanni Bianco ha detto:

    chissà per chi…(visto che si cerca di sminuire un tema così importante)

  10. Giovanni Bianco ha detto:

    E comunque, a prescindere da battute di dubbio gusto, si cerchi di proporre argomenti, di indicare eventi accaduti, di segnalare articoli ed interventi sul tema, in modo da contribuire effettivamente all’arricchimento del dibattito.

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