Un manifesto indecente


pubblicata sul foglio di oggi

Caro Direttore,

abbiamo aderito con convinzione all’appello del Foglio contro una cultura dell’emergenza democratica che finisce per invocare lo stato d’emergenza contro la democrazia. Ma quell’appello non è solo una doverosa presa di posizione contro la “prova di forza dall’alto”, invocata da Asor Rosa. E’ anche un richiamo a “vigilare contro ogni impulso alla prova di forza e contro una torsione culturale verso la trasformazione della politica in intolleranza, chiusura settaria, demonizzazione del nemico”. In questi giorni, abbiamo assistito all’affissione di manifesti, da parte di un’associazione di area Pdl, che assimilano i magistrati della Procura di Milano ai terroristi delle Brigate Rosse, ovvero agli assassini di magistrati milanesi come Alessandrini e Galli. Ma anche alla definizione urlata, da parte del presidente del Consiglio, della magistratura come “associazione a delinquere” a fini di “eversione” e della Corte costituzionale, alla quale peraltro Berlusconi legittimamente si appella per dirimere il conflitto di attribuzioni proprio con la Procura di Milano, come “organo politico sottoposto ai pm di sinistra”. Pensiamo che l’appello che abbiamo firmato condanni senza ambiguità anche queste manifestazioni di estremismo verbale, non meno folle e pericoloso. Ci auguriamo che anche questo convincimento possa essere condiviso.

Stefano Ceccanti, Franca Chiaromonte, Stefano Fassina, Claudia Mancina, Alessandro Maran, Enrico Morando, Giorgio Tonini

qui la replica del Direttore del Foflio
http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=Z5TNZ

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