C.DEPOSITI E PRESTITI;CECCANTI(PD):NO AL SOCIALISMO DI TREMONTI


C.DEPOSITI E PRESTITI;CECCANTI(PD):NO AL SOCIALISMO DI TREMONTI
Dichiarazione del senatore Stefano Ceccanti (PD)

“In relazione al disegno di legge n. 2665 di conversione del decreto-legge omnibus sul Fondo Unico Spettacoli e su varie altre materie eterogenee, come già segnalato da vari senatori PD nella seduta di ieri della Commissione Affari Costituzionali che esprimerà oggi il parere, è evidente che non sussistano i requisiti di necessità e urgenza per l’articolo 7 del decreto. Con esso si consente alla Cassa Depositi e Prestiti di utilizzare il risparmio postale per interventi, in via diretta o indiretta, per l’acquisizione di partecipazioni strategiche di società private o controllate dallo Stato o da enti pubblici per almeno tre motivi. In primo luogo non può essere necessaria e urgente una disciplina che viola la normativa europea sugli aiuti di Stato perché attinge al risparmio postale. In secondo luogo perché l’utilizzo delle risorse provenienti dalla raccolta postale, in assenza di regole e procedure atte a garantire la piena tutela e l’integrità di tale forma risparmio, viola anche l’articolo 47, comma 1, della Costituzione secondo cui la Repubblica tutela il risparmio in tutte le sue forme. In terzo luogo, ma soprattutto, un decreto di natura non regolamentare non può surrettiziamente introdurre una disciplina ordinamentale tesa a creare un sistema di ’socialismo di un solo Ministro’, lasciando amplissimi spazi di discrezionalità al Ministro dell’economia e delle finanze nel definire come strategici, e quindi rendere fattibili, i nuovi interventi della CDP. Siccome la norma nasce evidentemente in relazione a interventi che il Governo ha già in mente avendo già in mente i requisiti, è costituzionalmente necessario che se ne assuma la responsabilità individuandoli direttamente con legge”.

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