L’art. 11 chiedeva di usare i neuroni e di controllare gli ormoni


Vado veloce, perche’ resta veramente ben poco che non sia stato gia’ detto dal 1991 in poi.

L’art. 11 e’ chiaro, tanto chiaro che da anni, complice anche l’opposizione (attuale) si è operato per far si’ che il concetto di guerra si differenziasse da “conflitto armato”, “intervento armato” etc. etc.lascio perdere perche’ ne ho gia’ scritto, chi volesse mi richieda il testo.

Il parlamento non ha ancora votato l’adesione a questo atto di guerra, comunque lo si chiami nelle risoluzioni dell’ONU. Lo hanno votato delle commissioni.
In queste commissioni l’opposizione, che so bene essere pronta all’uso degli eserciti, NON ha fatto l’unica cosa che doveva fare: subordinare il proprio voto positivo alle dimissioni di questo governo e alla costituzione di un governo di unita’ nazionale.

Perche’ NON ha alcun senso che si faccia gestire una situazione di questo tipo dallo stesso Governo che ha fatto il Trattato con la Libia (vergognoso), e il cui presidente del consiglio, nei primi giorni di questo disastro, NON ha telefonato a Gheddafi per NON disturbarlo.
Mettere le sorti del Paese , in mano ai maggiori alleati di Gheddafi in occidente, con un intervento che , mi dispiace , ritengo comunque una violazione dell’art.11, NON ha senso.

Cosi’ come NON ha senso continuare a pensare che l’art. 11 sia un articolo “per il NON fare”.
L’art.11 e’ un articolo che chiede di fare, tutto quello, che e’ tanto, che deve prevenire le guerre. Ma a questo “esercizio” pare che ci si applichi molto poco, ne’ possiamo chiedere che ci si applichino coloro che, con le armi, prevedevano sia sulle nostre coste che sul territorio libico, di contenere l’immigrazione.

Sono costernata. Tutti dietro alle gonne delle donne di Berlusconi, ma degli atti di governo, e di tutto questo governo, non si dice mai nulla e non si traggono mai le conseguenze.
L’opposizione parlamentare ha compiuto un atto irresponsabile, che ha consentito che persone altrettanto irresponsabili ci conducessero il Paese, a questo punto.

Detto questo, fatto la tara sulla questione ENI, che ci conduce in conflitto in Libia come ha fatto in Iraq e in Afghanistan (interessi privati in atto pubblico e lo chiameranno interesse nazionale), spero che qualcuno chieda conto ai diversi governi italiani che si sono succeduti negli ultimi 15 anni, sulla nostra capacita’ di contare qualcosa nel Mediterraneo, oltre che per essere una base militare al servizio di altri. Nessuno ha saputo giocare un ruolo, democratico, per lo sviluppo del Mediterraneo, che avrebbe probabilmente giovato anche al nostro Paese.

Se il nostro Paese fosse stato attaccato, la risposta non aveva bisogno di tante motivazioni. Ma qui nessuno neppure dice dove si vuole andare a parare. La nostra resistenza aveva una organizzazione. Questa organizzazione trattava con gli alleati (alleati che in alcuni casi hanno trattato anche con altre organizzazioni, come la mafia). Qui abbiamo riconosciuto una organizzazione? E’ stata ascoltata? Stiamo supportando un progetto democratico? Chi sono i nostri interlocutori?

Non ho mai visto usare le armi con tanta leggerezza e sfruttando tanto l’emotivita’. La prima volta che qualcuno tira fuori di nuovo questo argomento a proposito del nucleare diventera’ veramente facile metterlo/a a tacere….
Scusate, questo sfogo e’ un po’ da blog del Landino vecchia maniera, lo sento inadeguato a questa nuova versione piu’ patinata. Pero’, in una guerra, di patinato non c’e’ veramente nulla.

2 Comments

  1. Stefano Ceccanti ha detto:

    L’articolo 11 è chiarissimo fin dall’inizio, dai lavori preparatori: scritto per l’adesione dell’Italia all’Onu, per trasferire poteri anche di imposizione della pace all’Onu. Trasformare Togliatti e gli altri Resistenti (armati) che lo vollero così in pacifisti assoluti è un’operazione ermeneutica in cui ci si può anche avventurare, ma non funziona. Chi vuole quell’esito deve togliere la seconda parte dell’articolo 11, voluto appunto in unico comma. Come peraltro spiega Lucia Annunziata su “La Stampa” di oggi questo intervento alla fine c’è stato perché l’ha voluto Obama, Berlusconi non lo voleva. E’ il prodotto di Napolitano e del Pd molto più che della maggioranza.

  2. Stefano Ceccanti ha detto:

    + LIBIA:NAPOLITANO,AZIONE MILITARE PREVISTA DA CARTA ONU ++
    IN CASO DI VIOLAZIONE O MINACCIA PER LA PACE E LA SICUREZZA
    (ANSA) – ROMA, 22 MAR – Il Capo dello Stato, nell’auspicare
    il massimo di chiarezza, coerenza ed efficacia nello sviluppo
    dell’azione decisa verso la Libia, ha richiamato le conclusioni
    del Consiglio Supremo di Difesa dello scorso 9 marzo, ricordando
    che l’intervento in corso, al quale l’Italia partecipa a pieno
    titolo, si fonda sulle prescrizioni del capitolo VII della Carta
    delle Nazioni Unite volte a garantire risposte anche militari ad
    ogni violazione o minaccia per la pace e la sicurezza
    internazionale. Lo afferma il presidente della Repubblica,
    Giorgio Napolitano in una nota diffusa dal Quirinale al termine
    dell’incontro con Nancy Pelosi. (ANSA).

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