Benigni meglio di DeAmicis


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1 Comment

  1. Alessandro Canelli ha detto:

    LA GIORNATA PIU’ SIMBOLICA
    L’inno di Roberto al Festival

    Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta. Dal torpore sanremese, dal suo torpore di questi giorni convulsi e insieme tragicomici. Tocca a Roberto Benigni, a cavallo di un caval, dare un senso a questa serata di canzoni «storiche», celebrare la messa della giornata più simbolica del Festival, «nata per unire». Ci mancava la sua esegesi dell’inno di Mameli (unico inno al mondo che porta il nome del paroliere e non del musicista), in cui, tra tante citazioni colte e forbiti riferimenti, riesce a infilare Ruby Rubacuori e «Le mie prigioni» di Silvio (pausa) Pellico; ci mancava il suo inno all’Italia per ritrovare un po’ di orgoglio, un po’ di identità nazionale. E allora viva l’Italia, l’Italia liberata, l’Italia del valzer, l’Italia del caffè… Van De Sfroos, sfidando persino le ire leghiste, ha cantato De Gregori perché c’è una sola cosa che unisce indistintamente tutti gli italiani, ed è la canzone, la nostra sola «religione civile».

    Non la bandiera, non il made in Italy, non la moda, non le forze armate, non la Nazionale. Forse Sanremo, in quanto rito, auto-rappresentazione collettiva, festa civile finalmente affrancata dai suoi contenuti specifici (questo spiegherebbe, ogni anno, il costante successo di pubblico nonostante la modestia dello show). Per la serata dedicata all’Unità d’Italia—finora la più divertente e la più ispirata di questo Festival— c’era tutto lo stato maggiore della Rai, più vari politici, felici di farsi un po’ sbeffeggiare da Luca & Paolo e poi da Benigni, più il piccolo olimpo dei presenzialisti, pieno di Tinti e Rifatte, il pubblico ideale cui offrire il simpatico kitsch del «Va, pensiero» interpretato da Al Bano (un sudista per la hit della Lega!).

    Che la serata sanremese ci serva da lezione: le celebrazioni non sono polverose feste della nostalgia o della retorica. Sono invenzione, gioia, canto e incanto, amor proprio e amor di nazione. Se la canzone ci unisce, l’Inno di Mameli, al più presto, ci desti!
    Aldo Grasso

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