Mercoledì libertà religiosa in aula al senato


E’ stata importante la presenza di oggi all’Angelus di molti parlamentari delle principali forze politiche, tra cui i colleghi del Pd Bachelet, De Micheli, Sassoli e il Presidente della Provincia Zingaretti.

Mercoledì in Senato ci si confronterà anche su una mozione del Pd che propone, tra l’altro, di responsabilizzare l’Onu attraverso una conferenza internazionale sulla libertà religiosa.

E’ infatti da segnalare con forza che sin dalla Dichiarazione Onu del 1948 tutti gli Stati che ne fanno parte si impegano a garantire non tanto una generica tolleranza religiosa verso le minoranze, ma una piena libertà religiosa per tutti.

Ciò nell’anno in cui ricorre peraltro il trentacinquesimo anniversario della Dichiarazione del Concilio Vaticano II “Dignitatis Humanae” che affermò solennemente tale libertà e che per il politologo Huntington rappresentò una spinta fondamentale per la Terza Ondata di democratizzazione che si sviluppò sin dalla Rivoluzione portoghese del 1974 per estendersi poi in particolare nell Centro-Est Europa, in America Latina e in Asia.

Difendere la libertà religiosa per tutti significa valorizzare più in generale il pluralismo democratico.

Stefano Ceccanti

senatore Pd

1 Comment

  1. Alessandro Canelli ha detto:

    Molto interessante – e rilanciatissimo sulla stampa – il ragionamento sugli insegnamenti pubblici in materia di educazione sessuale e civica espresso oggi dal Papa.
    Ormai è chiaro che l’illusione, coltivata in passato in modi diversi, di una irrilevanza delle distinzioni tra l’essere buon cittadino e buon cristiano è ormai morta.
    Ormai da una società che consentiva di non essere religioso si è passati ad una società che mal tollera l’esserlo, e confina sempre di più, in nome delle libertà individuali, la libertà religiosa nell’ambito di sempre più ristrette aree di obiezione di coscienza.
    Ora è il cristiano a dovere fare controcultura e a sopportarne le conseguenze.
    Siamo capaci di affrontare una tale situazione?
    Eppure se avessimo letto nella sua interezza la lettera a Diogneto – spesso usata solo per difendere la mancanza di differenze nella società tra credenti e non – conteneva tutte le differenze con cui siamo costretti a fare i conti ora e che ci portano sempre più, se coerenti, a una testimonianza profetica e dolorosa della differenza cristiana.

Leave a Comment