E’ scientifico: più contraccezione = più aborti


Da: http://www.contraceptionjournal.org/home

Trends in the use of contraceptive methods and voluntary interruption of pregnancy in the Spanish population during 1997–2007

José Luis DueñasaCorresponding Author Information (Enable Javascript to see the email address)">email address, Iñaki Leteb, Rafael Bermejoc, Agnès Arbatc, Ezequiel Pérez-Camposd, Javier Martínez-Salmeáne, Isabel Serranof, José Luis Dovalg, Carme Collh

Received 18 May 2009; received in revised form 11 May 2010; accepted 12 May 2010. published online 18 June 2010.

Abstract

Background

This study was designed to acquire information about the use of contraceptive methods in order to reduce the number of elective abortions.

Study Design

Since 1997, representative samples of Spanish women of childbearing potential (15–49 years) have been surveyed by the Daphne Team every 2 years to gather data of contraceptive methods used.

Results

During the study period, 1997 to 2007, the overall use of contraceptive methods increased from 49.1% to 79.9%. The most commonly used method was the condom (an increase from 21% to 38.8%), followed by the pill (an increase from 14.2% to 20.3%). Female sterilization and IUDs decreased slightly and were used by less than 5% of women in 2007. The elective abortion rate increased from 5.52 to 11.49 per 1000 women.

Conclusions

The factors responsible for the increased rate of elective abortion need further investigation.

a Department of Obstetrics and Gynecology, Hospital Universitario Virgen Macarena, E-41009 Sevilla, Spain

b Department of Obstetrics and Gynecology, Hospital Santiago Apóstol, E-01004 Vitoria-Gasteiz, Spain

c Medical Department, Bayer Schering Pharma, E-08037 Barcelona, Spain

d Department of Obstetrics and Gynecology, Hospital General de Requena, E-46340 Requena, Valencia, Spain

e Department of Obstetrics and Gynecology, Hospital Severo Ochoa, E-28911 Leganés, Madrid, Spain

f Centro Joven Madrid Salud y Programas de Planificación Familiar y Salud Materno-Infantil, Ayuntamiento de Madrid, E-28015 Madrid, Spain

g Department of Obstetrics and Gynecology, Hospital Cristal Piñor, E-32005 Ourense, Spain

h PASSIR (Programa d’Atenció a la Salut Sexual i Reproductiva), Barcelonès Nord i Maresme, Institut Català de la Salut, E-08913 Barcelona, Spain

Corresponding Author InformationCorresponding author. Tel.: +34 955 008899, fax: +34 954 551790.

Funding: This study was conducted with an educational grant from Bayer Schering Pharma.

PII: S0010-7824(10)00327-6

doi:10.1016/j.contraception.2010.05.010

© 2011 Elsevier Inc. All rights reserved.

3 Comments

  1. stefano ceccanti ha detto:

    Qualora fosse vero, e comunque se fosse vero si riferirebbe solo al contesto indicato e dovrebbe peraltro provocare una riflessione sul fatto che il giudizio morale delle varie agenzie educative deve distinguere nettamente i due fenomeni in quanto dare anche solo l’impressione di equipararli puo’ spingere le persone a ritenerli equivalenti

  2. Alessandro Canelli ha detto:

    A me è piaciuto come spunto perchè portava a vedere il problema fuori dagli schemi retorici soliti.
    Tendiamo a isolare gli atti e non vogliamo considerarli nelle loro implicazioni.
    La contraccezione – tutti lo ammettono – ha cambiato gli stili di vita, ma con conseguenze che non erano imprevedibili (e venivano infatti previste fino dagli albori del secolo scorso), a meno di volere chiudere gli occhi. E la stessa cosa possiamo dire della legalizzazione dell’aborto e di altre riforme che sono state presentate come circoscritte alla sfera individuale e hanno invece avuto conseguenze sociali enormi.
    Piccola battuta personale: ci lamentiamo dello stile delle TV Berlusconiane, e bnella mia città le donne organizzate lo additano come concausa della violenza nei loro confronti. Ma io amaramente ne sorrido avendo preso l’autobus per tutta la mia adolescenza di fronte a un enorme cinema porno nel bel mezzo del centro di Bologna. Che nessuno si sarebbe mai azzardato a censurare.

  3. Il titolo mi lascia qualche dubbio interpretativo. “Più contraccezione = più aborti”: si vuole forse individuare qualche rapporto di implicazione tra l’una e l’altra cosa? A me questo sembrerebbe un passo delicato. Piuttosto direi che entrambi sono figli della stessa cultura, ma sono e rimangono aspetti distinti, con implicazioni molto diverse, seppure entrambi molto tristi.

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