Che squallore, che pena….


Domani si vota, ma cosa? Il de profundis del PdL, speculare a quello del PD.
E’ mai possibile continuare a pensare ed ad agire, nella logica del “semo contro a prescindere”…senza nessuna prospettiva politico-strategica finalizza – né a destra, né a sinistra – all’uscita dal pantano politico-economico del Paese.
Il PdL spera di salvarsi attraverso una compra vendita di deputati che neanche la peggiore prima Repubblica aveva conosciuto. Una “vittoria” per qualche voto, che certamente non porterà govenabilità….ma servirà a tenere il punto a Berlusconi e probabilmente allontanare un possibile intervento a gamba tesa della magistratura.
Dall’altra parte un PD, simile ad un pugile suonato, che non riesce a parlare all’elettorale moderato e riformatore, che sceglie la piazza e le parole di una canzone di Paolo Conte, noto riformista….e moderato…per concludere un comizio che certamente non farà tramutare il famoso 24% in 42%….
Un PD che sale sui tetti, dimostrando per l’ennesima volta di non avere i piedi per terra….
Un PD che pone al centro il lavoro, e non i lavori….
Un PD che ancora una volta si rivolge al suo elettorato tradizionale, le élite del lavoro dipendente, il pubblico impiego ed i pensionati. Strati della società che sempre di più si rivolgono allo schieramento di centro destra (PdL e sopratutto Lega, nelle aree forti del Paese).
Un PD, che pensa di candidare a Sindaco di Torino un certo Fassino…giovane e nuovo virgulto della politica, come l’altrettanto giovane virgulto Berlinguer, candidato alle ultime Europee….
Un PD che dall’alto del suo 23-24% (se ci va bene…) in caso di Elezioni, non saprebbe con chi allearsi, visti i recenti balletti di Pannella, l’estremismo patetico che perde pezzi di Di Pietro, o il rampantismo di Niki. Il terzo polo? Il PD se lo scordi…se si va alle elezioni bene che vada, costituirà un nuovo centro, con il FLI che tende a destra, l’API che tende sinistra e l’UDC che tende al centro (che armata Brancaleone…), con l’aggravante che con l’attuale Porcellum, lo schieamento attuale di centro destra otterrebbe ugualmente il premio di maggioranza.
Ma il PD confida in Napolitano…tragi-commedia, propinata agli italiani…. Perchè il Presidente della repubblica dorebbe affidare il Governo ad un novello Ciampi che godrebbe, se tutto va alla grande, anch’esso di una maggioranza risicatissima? O qualcuno spera che la Lega tradisca Berlusconi, unendosi a Casini, al PD, a Vendola, a Di Pietro ed ai Finiani?
Gli scenari sono molto semplici, o un ritorno al voto e la riproposizione dell’ennesimo Governo Berlusconi o una ricomposizione della maggioranza di centro destra, con una redifinizione del programma e della squadra di governo, più o meno allargata a Casini.
In entrambi i casi: altro giro altra corsa….ma non quella del PD, o almeno non di questo PD

2 Comments

  1. silvia madricardo ha detto:

    E come potrebbe essere l’ora del PD?
    E’ lo stesso partito del Lingotto quello che, dopo aver proposto una mozione di sfiducia al governo in carica, nel corso delle dichiarazioni di voto al senato per bocca della capogruppo si dichiara disponibile ad un governo di responsabilità, non senza un passaggio critico sul premio di maggioranza?
    E, di più, alla camera, per bocca del segretario dice che sarebbe irresponsabile andare ad elezioni?
    E quale potrebbe essere, in un orizzonte bipolare, l’esito di un voto di sfiducia al governo?

  2. Alessandro Canelli ha detto:

    … direi che la risposta ci è stata risparmiata.

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