Un primo pensierino sulle primarie


Le primarie sono connaturate indissolubilmente a un partito a vocazione maggioritaria che incorpora direttamente elettori di centro (a cui si possono aggiungere eventualmente partiti posizionati al centro), se invece si costruisce un partito di sinistra tradizionale che appalta ad altri la funzione di conquistare gli elettori di centro (ritenendo velleitaria o sbagliata l’altra ipotesi) è inutile fare le primarie in un ridotto che porterà quasi sempre a un candidato minoritario. In quel caso, come accadeva al Pds-Ds bisogna dare la leadership a chi è in grado di portare gli elettori di centro.
Delle due l’una: o si rilancia la vocazione maggioritaria o si rinuncia alle primarie (e con esse all’ambizione di guidare un’alleanza vincente).

4 Comments

  1. Alessandro Canelli ha detto:

    Nuvole nere si addensano su Bologna…
    … dove i candidati “estremisti” sulla sinistra sono un ex seminarista (Zacchiroli) e la ex direttrice della Caritas (Frascaroli)!
    Poi mi chiedo perchè inizio a guardare a Casini con acuta nostalgia…
    😉

  2. Giorgio Armillei ha detto:

    La deriva sta raggiungendo livelli di non ritorno. Ma davvero dobbiamo ripartire dal via? Deve pur esserci qualcuno che ha il coraggio di dire che marchionne ha ragione, che ichino ha ragione, che cameron ha ragione, che solo dì li si può tornare a vincere. E che lo fa organizzando un’azione politica, lasciando a Tremonti il compito di fare lo statalista di destra e a D’Alema e soci di fare gli statalisti di sinistra? Ora però siamo ad un passaggio delicato. Come si fa sostenere l’ipotesi di un governo di emergenza europeo senza finire travolti dalla sindrome veteroparlamentarista? Velo ideologico che nasconde puri interessi di ceto politico.

  3. Stefano Ceccanti ha detto:

    ci penserà Tremonti a guidare il prossimo e non troppo lontano Governo…

  4. Carlo Riviello ha detto:

    a dire tutte quelle cose qualcuno c’è già, caro Giorgio, fosse pure dalla parte e nei modi che si ritengono “sbagliati”…e di certo sarebbe auspicabile che diventino opinioni largamente condivise.
    Quanto al Tremonti “statalista” (di ritorno) – o non piuttosto (ordo)liberista? –
    bah, può essere, ma andrebbe quanto meno studiato meglio e un poco fuori dagli schemi, a prescindere da quel che potrebbe capitargli, di qui a breve.

Leave a Comment