Dunque …


Tra un Bersani/D’Alema ed un Fini/Tremonti, del tutto speculari (“Fazio DOC”) ed assai poco alternativi, per evitare la vittoria di un sistema di poteri a bassa imputabilità, o si fa il Pd ( … molto difficile), o si rifà l’equivalente funzionale di quello che furono Pp e Dc ( … e anche questo non è uno scherzo).

Ps1. Siamo come nel 1943 o nel 1993. Ps2. Il punto è “centrali” e bipolaristi. Ps3. Ci deve essere la Lega.

7 Comments

  1. Carlo Riviello ha detto:

    magari la seconda che hai detto, caro Luca, ma qui chi ce l’ha i mezzi e, soprattutto, il coraggio???

    ps4. 1994…”l’Italia è il Paese che amo”…

  2. Giorgio Armillei ha detto:

    operazioni funzionalmente equivalenti, direbbe il nostro. il problema è il solito: non abbiamo un “left od center”. e non abbiamo imprenditori politici disposti a scommettere. certo, il PD è un contenitore esistente. va conquistato. l’altra operazione è tutta da fare. dopo aver accuratamente eliminato tutte gli istinti terzopolisti che vi si orienterebbero.

  3. Carlo Riviello ha detto:

    il PD è un contenitore esistente ma inservibile, bisogna farsene una ragione, anche dai più “volenterosi”, altro che iniziative di stampo liberal o “sturziano”, una roba lunare da quelle parti.
    sentito dell’ultimo (piccolo ma significativo) episodio di contestazione a Ichino??? Ichino, mica Marchionne, eh!
    quanto ai temuti istinti terzopolisti, per carità….il fatto è che, sempre in attesa di cose nuove a destra e sinistra, e a furia di evocarne ossessivamente lo spettro, si vanno sempre più materializzando, mi pare.

  4. Alessandro Canelli ha detto:

    Vi invito a notare quanto accade a Milano: Pizzul-ACI campione di preferenze alle regionali, poi si fanno le primarie e vince Pisapia-PRC col doppio dei voti ma con affluenza in netto calo. Chi ha votato Pizzul voterà Pisapia? Chi ha votato Pisapia votava PD alle regionali? Che futuro può avere un partito la cui faccia è fatta di candidati che si rifanno alternativamente a bacini di voto così lontani tra loro? Che comunque non sono rispondenti ad un nucleo-partito comune, nucleo che non ha candidature presentabili da proporre? Se dobbiamo pensare a Milano, non era forse più potente un Pizzul da solo, per costruire una alternativa, visto il can-can arrivato fino a Bologna via CL per i voti che Pizzul ha sottratto ai loro candidati? E dove volete che vada un Pisapia, se non a sconfitta certa? E allora perchè farsi trascinare a sconfitta certa dai Pisapia? o dai Vendola?

  5. Alessandro Canelli ha detto:

    http://www.youtube.com/watch?v=ao3pqm53A_U

    Ma perchè in FUCI, cara banda degli ex-presidenti, mai sapevate essere così concisi ed efficaci?
    Bah…
    😉

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