Differenze?


Sentiti Bersani e Fini mi pare proprio che tra sinistra e destra non ci sia differenza. Ora abbiamo la prova filologica. Due figli di Rousseau.

Individualismo più paternalismo statalista.

In comune: scarsa capacità di apprendere dai fatti. (Nessun riferimento temporale, tipo: “oggi …”).

Differenza: Fini ha usato un riferimento spaziale  (“Italia”), Bersani è stato invece  perfettamente astratto. Se vanno in finale loro due, vince Fini. E’ già successo agli inizi degli anni ’20. (Se ne deduce che il gran sacerdote Fazio è pure politicamente autolesionista. Sempre che della politica gli interessi qualcosa, del che dubito … .)

Da quella scena manca l’8o% della cultura italiana ed il 95% della storia italiana.

Gli eredi di Sturzo e De Gasperi taceranno ancora?

4 Comments

  1. Carlo Riviello ha detto:

    adde: Saviano su Welby e la-chiesa-matrigna, Mina Welby a duettare con Fazio, questi a duettare con don Gallo black-block, e poi Englaro…una serata memorabile! (più amorale del Grande Fratello, in contemporanea su altra rete).
    ma ahiloro, andrà come al solito: platee piene, urne vuote.

  2. Antonio Funiciello ha detto:

    Perfetto.

    Alzerei solo un po’ le tue percentuali.

  3. Alessandro Canelli ha detto:

    Meglio…
    Voteranno il laico e progressista camerata Fini !!!!
    😀

  4. daniela ha detto:

    Anche io li ho trovati “pallidi”, ma non mi dite che non c’è differenza!!!

    Fini ha usato parole, toni, concetti di destra. Lontano dalla sua storia remota, ma molto vicino alla sua attuale identità. Di destra. Destra civile, ma destra…

    Bersani è stato di sinistra, molto più del suo partito, dimenticando purtroppo la sua recentissima storia. Non puoi avere “dentro di te” Fioroni e fare l’elogio della scuola pubblica, non puoi aver avuto per tanto tempo Binetti e Rutelli e declamare le libere scelte etiche.

    Se il Pd lavorasse con passione anche solo a un terzo delle cose che sono state lette forse non sarebbe un partito sulla via dell’estinzione.

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