Ceccanti…Magister Historiae et Camaldulensis


dal blog “Settimo Cielo” di Sandro Magister:

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/

Il fucino Ceccanti rivaluta Ruini. Contro Melloni e i dossettiani

Tra gli ex “fucini” entrati in politica, il più vivace è sicuramente Stefano Ceccanti, presidente della FUCI dal 1985 al 1987, professore di diritto pubblico comparato all’università di Roma “La Sapienza”, senatore del PD.

Assieme ad altri passati come lui nella FUCI tra gli anni Settanta e Novanta, Ceccanti ha dato vita nel 2006 a un cenacolo intellettuale che si riunisce periodicamente a Camaldoli, intitolato al filosofo del Quattrocento Cristoforo Landino, anche lui frequentatore del celebre monastero.

Ebbene, sul sito landino.it è uscito a firma di Ceccanti un interessante bilancio del “ruinismo”, cioè di come il cardinale Camillo Ruini ha governato la Chiesa in Italia come presidente della CEI per tre lustri, fino al 2007.

Il bello dell’analisi di Ceccanti è che è fuori dagli schemi. Anzi, fa a pezzi proprio lo schema di giudizio tipico della corrente “dossettiana-alberighiana”, il cui esponente più in vista è Alberto Melloni.

Come metro di paragone, l’analisi di Melloni è quella che è stata riassunta nel post di “Settimo cielo” dello scorso 23 febbraio intitolato: “Nelle primarie del dopo Ruini, il professor Melloni vota Bertone“.

Qui di seguito c’è invece l’analisi di Ceccanti, di tutt’altra stoffa.

IL RUINISMO NON PUÒ ESSERE AFFRONTATO COME UNA PARENTESI O UN COMPLOTTO  di Stefano Ceccanti

http://www.landino.it/2010/10/bilancio-del-ruinismo-uscito-su-pane-e-acqua/

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