I dettagli del sondaggio di Mannheimer


Ceccanti (Pd) I dettagli del sondaggio di Mannheimer sul documento dei 76 rivelano un forte consenso dell’elettorato incerto

Nel campione del sondaggio di Mannheimer pubblicato ieri dal Corriere della Sera il 46% degli elettori Pd ritiene utile il documento promosso da Veltroni e da altri 75 parlamentari rispetto a un 49% di critici e un 5% di non so. Tra tutti gli italiani lo ritengono utile il 36%, i critici sono il 45% e i non so salgono al 19%. Di questo si è già parlato.

Sono però interessanti gli scarti nel campione, sin qui non studiati, che identificano con precisione come gli apprezzamenti siano superiore nelle fasce di elettorato più mobile.

L’analisi per età indica infatti che tra i più giovani, tra chi si sente in grado di esprimere un’opinione, il rapporto addirittura si capovolge, prevalgono i giudizi positivi: tra i 18-24 enni i positivi sono il 34,8% contro un 25,8% di critici, tra i 25-34 enni il 39,8% contro un 38,3% di critici. Tra i giovani che dichiarano di voler votare Pd i favorevoli sono addirittura una maggioranza assoluta: 56,3 e 59,4% nelle due fasce d’età

L’analisi per titolo di studio mostra che i livelli più alti di consenso sono tra i diplomati (39,5% di favorevoli contro un 40,6% di critici) e tra i laureati (42,3% contro 47.3).

L’analisi per professioni, ancor più significativa vista la difficoltà di raccogliere voti tra di essi, segnala che i più favorevoli sono tra imprenditori, liberi professionisti e lavoratori autonomi (41,3% di consensi contro un 42,9% di critici).

L’analisi per pratica religiosa mostra che i consensi maggiori sono quelli nel segmento tradizionalmente più problematico per il centrosinistra, quello dei praticanti saltuari: 41,1% di favorevoli contro 42% di critici.

Infine da rilevare un dato emblematico: anche il 30,2% di chi dichiara oggi di voler votare Bersani Premier e il 35,8% di chi vorrebbe votare D’Alema esprime giudizio favorevole sul documento.

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